Non si tratta di una trovata pubblicitaria. Recenti studi hanno dimostrato che l’ottimismo fa bene alla salute e quindi, come un muscolo, va allenato.
L’invito di medici e specialisti del comportamento è: “Impariamo ad essere ottimisti e poi continuiamo ad esserlo, per sconfiggere lo stress, quindi la depressione e di conseguenza molte malattie”.
Sono numerosi gli studi in campo medico che legano la disposizione ad essere ottimisti a vite più lunghe perché aumenta l’efficacia del sistema immunitario e di conseguenza il metabolismo.
Uno studio del 2019 mostrava che un alto livello di ottimismo riduce del 35% il rischio di problemi cardiovascolari. Inoltre sempre studi recenti affermano che solo il 25% della popolazione mondiale è geneticamente ottimista, il resto lo può diventare grazie alle relazioni sociali e agli sforzi intenzionali di pensare positivo.
Vedere sempre il bicchiere mezzo pieno insomma! Sforzarsi di andare oltre al contingente e di pensare in grande per il nostro futuro.
In fondo se non ci fossero stati degli inguaribili ottimisti anche fra i nostri antenati non si sarebbe mai lasciata l’Africa, non si sarebbe esplorato il mondo. L’ottimismo motiva, crea e rinsalda le relazioni, aiuta a conseguire obiettivi e allontana la depressione, causa dei nostri mali.