BASKET FEMMINILE SERIE B. C’È UNA SQUADRA CHE NAVIGA A FORZA CINQUE. INCREDIBILMENTE È IL MONTECCHIO MAGGIORE

BASKET FEMMINILE SERIE B. C’È UNA SQUADRA CHE NAVIGA A FORZA CINQUE. INCREDIBILMENTE È IL MONTECCHIO MAGGIORE

Corre col vento a forza cinque il veliero, su cui sta viaggiando il Basket Montecchio nel campionato di serie B femminile. Ha tentato di mettersi sulla sua scia, per superarlo, un Pordenone sospinto da azzurrine vogliose di dimostrare sul campo il loro talento. Ebbene, già in avvio esse sono rimaste indietro. Poi, quando si sono affiancate, la soddisfazione è durata poco, perché un nuovo refolo sulle vele avversarie le ha attardate. Definitivamente.

È difficile da fuori spiegare quello che è avvenuto nella squadra del Montecchio. Il gruppo, da un ruolo di Cenerentola, a causa di certa fragilità giovanile che si lasciava scappare risultati di partite che sembravano ormai vinte, sono bastati un anno in più e l’arrivo di una giovane pivot in cerca, pure lei, di maturare giocando, e s’è completato un bel mosaico.

Un mosaico di squadra, come ha ammesso il coach Andrea Callegaro, che non sembra più avere vuoti, ossia punti deboli. Quando, oltre al motore a pieni giri, anche la sua testa è alimentata dalla giusta misura di ossigeno, non si può che ammirarne il gioco corale. Conseguenza di questo è un terzo posto confermato, che dà le vertigini alle stesse ragazze, finora costrette a stare coi piedi attaccati al suolo e da lì ammirare le altre formazioni dall’alto al basso. Quello che prima era solo un sogno, ora lo si vede materializzato da cinque vittorie di fila, da otto successi su nove incontri. A congelarlo temporaneamente, ora è il turno di riposo. Poi si dovranno affrontare altri otto incontri della regular season Triveneta prima di poter mettere in bacheca una stagione che è di garanzia per altre future soddisfazioni.

L’INCONTRO D’ANDATA (59-52). Prive di Del Frate e della giovane Nortey infortunatasi nel match precedente contro Istrana, le Tigers a Pordenone avevano potuto recuperare da un avvio incerto e distratto in difesa. Grazie alla mano calda di Baruffato e alle penetrazioni di Longhi già a conclusione del primo quarto le castellane erano passate avanti (13-16). Ma, ancora più importante è stato il loro recupero, dopo che erano sprofondate a -15 (42-27 al 22’). Già al 30’ erano risalite a -6 (44-38), poi a -4 (53-39) e, infine, all’entrata dell’ultimo minuto di gioco a -1 (53-52). Decisivi su questa rimonta i punti di Maculan, Longhi e Baruffato. Addirittura, tutta la panchina del Montecchio si aspettava di avere anche la palla per il sorpasso dopo che questa sembrava non aver toccato ferro su tiro fatto allo scadere dei 24”. Invece, dopo essersi consultati, gli arbitri hanno concesso gioco alle friulane e queste negli ultimi 23” non hanno più sbagliato, segnando con Marchioni e Bomben.

IL MATCH DI RITORNO (60-43). Con la formazione al completo, è con altra convinzione che si presentano al nuovo confronto le ragazze di coach Callegaro. Anche perché sono confortate dal poker di successi, ottenuto di seguito battendo Muggia, Bolzano, San Martino di Lupari e Istrana. Pari ottimismo mostrano le giovani del Pordenone, essendo emerse dalla zona playout, grazie alla vittoria sulla Reyer Venezia. Ad aggiungere, però, ulteriore determinazione nelle Tigers è il ricordo amaro lasciato dal match d’andata a Pordenone.

LA PARTITA. Contrariamente a quanto avvenuto all’andata, sono ora le giovani della squadra friulana a subire i primi canestri da Capuzzo e da Jaraoui. Non solo, ma Nortey avvia quella gara di centri dal perimetro che sarebbe finita sul punteggio di 9-8 a favore delle locali. Prima a reagire con due punti è l’esperta Bomben, ma Brazzale insacca la seconda bomba di squadra e sul tabellone il punteggio al 3’ segna 10-2. A Valese poi risponde Jaraoui e alla lunga Oloyede ribatte Capuzzo. Sul 14-6, al 7’ è la romana Piccinini ad aprire la serie di triple delle ospiti. Guadagnata la lunetta, Nortey e Maculan la sfruttano al 50 per cento aggiungendo due punti su 4 tiri, ma è la tiratrice Baruffato a ricordare ai tifosi le sue qualità, segnando dall’arco (19-9) al 10’

II – Dopo una lunga assenza, dovuta a problemi fisici, riappare nel quintetto castellano Irene Del Frate. Mostra subito gran voglia di fare, ma appare evidente il ritardo di preparazione rispetto alle compagne. Comunque, visto il vantaggio raggiunto, bene ha fatto coach Callegaro a metterla subito in campo affinché possa riguadagnare la migliore forma. Tra l’altro, ci pensa Maculan dall’arco a far punti dopo che Valese aveva segnato 1/2 dalla lunetta. La sorprendete Under 19 friulana risponde anche da fuori, ma Tognazza con una delle sue penetrazioni vincenti guadagna anche fallo. Così, permane il +12 (25-13) al 13’. Dopo Valese, che aggiunge un altro punto, è Bomben a prendere in mano l’iniziativa delle ospiti segnando una tripla. A lei risponde dall’arco Jaraoui. Quindi, al piazzato di Nortey ribatte Oloyede e, infine, Bomben con la seconda bomba e Cola dalla lunetta fermano il punteggio sul 29-23 prima della pausa lunga.

III – Si riprende con l’indesiderata visione di ripetute sfortunate conclusioni da parte delle locali, quasi il canestro si facesse beffe dei loro tentativi. Il Pordenone può allora recuperare con Piccinini e con Valese. La stessa Oloyede sfrutta il momento e non perdona dalla lunetta. Così, a sorpresa, al 23’ arriva il sorpasso (29-30) delle friulane. Ma, a soffiare la tromba per la ripartenza delle compagne è Nortey. L’azzurrina, dopo un 1/2 dalla lunetta, infila la sua seconda bomba e, subito dopo, un centro da due. La segue Capuzzo. Così, sono a -7 (37-30) le friulane al 25’, quando Piccinini conferma la pericolosità di questa squadra dall’arco, infilando la sua seconda tripla. Capuzzo risponde da sotto e Tognazza porta a 41 i punti sul tabellone. Quindi a Lessing risponde Longhi e alla sirena il pubblico esulta tutto per il tiro da tre di Brazzale che, al termine della sua lunga parabola, fora il canestro.

IV – Trovarsi a -13 (48-35) in avvio dell’ultimo parziale può scoraggiare, ma Bomben, che propiziò la vittoria all’andata, vuole dimostrare che nel basket non esistono rese anzitempo. I suoi ultimi 5 punti risultano però senza ulteriore seguito, perché le esterne del Montecchio vogliono dare un’ulteriore conferma che sono loro nell’ultimo quarto a fare la differenza. Avvia il break Baruffato con due punti dalla lunetta, la segue Nortey con altrettanti piazzati. A dare il colpo di grazia sono poi due tiri pesanti dall’arco di Baruffato e Tognazza. Non bastasse questo, con Capuzzo si sarebbe aggiunta un’altra tripla se, dopo il canestro da sotto, la giocatrice avesse messo dentro anche il tiro supplementare ottenuto del disturbo su azione. Mancano a quel punto 115 secondi al termine del match e appare rassicurante il vantaggio (60-40) anche a coach Callegaro. Così, entra in campo anche una new entry in panchina. È Sara Berich, classe 2010, e per il suo fisico da ala sostituisce Nortey. Va quindi a piazzarsi coraggiosamente sottocanestro. Ingabbiata com’è, non le arriva la palla giusta per segnare. In compenso, resterà in lei un ricordo bello di questo suo esordio in serie B.

A FINE PARTITA. Non s’è vista la solita grande festa per la conquista dei due punti in classifica, come se il risultato fosse già messo in conto. La gioia, è vero, c’è stata. Gioia serena fra i tifosi che ormai hanno una certezza circa il livello raggiunto dalla propria squadra. Poco importa se l’ala Del Frate, rientrata da una lunga assenza, deve recuperare i ritmi delle compagne. Poco importa se Anna Garzotto, altre volte decisiva nei cambi, questa volta ha dovuto lottare più col canestro che contro le avversarie. Ci hanno pensato le compagne ad incoraggiarla con una pacca sulle spalle e, segnando anche per lei. Il segreto, in fondo, di questo gruppo sta nella complementarietà. Non è azzardato allora ritenere che Montecchio ora abbia almeno un settore fra i più forti del campionato.

Se altre formazioni dispongono di play o guardie, a buona ragione più famose perché hanno giocato anche in categorie superiori, nessuna squadra può vantare un gruppo di esterne così abituate ad aiutarsi reciprocamente. C’è chi poi dà il suo meglio al tiro come Baruffato e Maculan, chi in regia come Longhi e Tognazza, ma la vera forza del gruppo si vede quando c’è da difendere in pressing alto. Tutte insieme. Ecco che allora è doveroso il plauso a Martina Brazzale, la quale, messa a guardia dell’azzurrina Giorgia Zoffi (200 punti finora in campionato), l’ha lasciata completamente a secco di punti.

A dimostrazione poi che non sa solo difendere, valgono le due triple da lei segnate nella stessa partita. Doveroso è anche ricordare che Martina, in questo suo ruolo importante di marcatura sulle più pericolose tiratrici avversarie, trova valido affiancamento o sostituzione dalle tenaci Elisa Garzotto e Fatima Jaraoui. Non va dimenticata, infine, la capitana Diana Bisognin, utilissima anche contro le lunghe.

Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 8, Maculan 4, Berich, Brazzale 6, Tognazza 10, Longhi 2, E. Garzotto, Jaraoui 7, Del Frate, A. Garzotto, Nortey 13, Capuzzo 10. All. Callegaro.

Sistema Rosa Pordenone: Marchioni 3, Zoffi, Barzan, Lessing 2, Piccinini 9, Bomben 13, Anese, Valese 9, Cola 2, Kolombi, Oloyede 5. All. Fantin.

Arbitri: Dal Bianco di Piovene e Marogna di Negrar

Parziali: 19-9, 10-14 (29-23), 19-12 (48-35), 12-8 (60-43).

NOTE: Tiri liberi: Montecchio 7/14, Pordenone 7/13. Bombe: Montecchio 9, Pordenone 8.

Altri risultati: Muggia-Lupe San Martino 52-47, Bolzano-Istrana 64-49, Conegliano-Famila Schio 88-60, Casarsa-Junior San Marco 61-58, Thermal Abano-Cussignacco 54-59, Marghera-San Bonifacio 53-42.

Classifica: Marghera punti 34; Conegliano 28; Cussignacco e Montecchio Maggiore 26; Thermal Abano 24; San Bonifacio e Reyer Venezia 22; Lupe San Martino e Junior San Marco 20; Pordenone, Bolzano e Muggia 16; Istrana e Casarsa 10; Famila Schio 4.

* Al termine del girone di ritorno è prevista retrocessione diretta per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RECENTI

Focus

Focus

RECENTI

Focus