Arrivava Montecchio da una lunga serie utile, propiziata dall’essere squadra giovane, abituata a lottare per la salvezza. La grinta consueta, unita all’esperienza che offre un anno in più al gruppo, le ha permesso di sorprendere avversarie più quotate. Ne è derivata una posizione in classifica assolutamente imprevista. Dieci punti di vantaggio sulla zona play out hanno rassicurato tecnici e dirigenti che si poteva anche dare via libera a Valeri Nortey, per misurarsi nei tornei che offrono visibilità a livello nazionale. Dalla ragazza l’obiettivo è stato raggiunto oltre ogni aspettativa. Sul suo rientro si contava, però, per affrontare a Mestre la Junior San Marco. Finché è rimasta in campo, la sua presenza nella partita s’è sentita, al punto che Montecchio ha potuto controbattere con successo a una formazione assetata di rivincita per essere caduta a Montecchio, quando occupava la prima posizione in classifica.
L’INCONTRO D’ANDATA (66-56). Contro una squadra che stava girando a mille, esaltata dai successi su Conegliano e Abano, ha iniziato timidamente Montecchio. I suoi errori al tiro e nei passaggi non concedevano aspettative durante la pausa lunga (24-32). Vero è che una pallida speranza di recupero era stata annunciata da Anna Garzotto e Tognazza, che avevano recuperato nell’ultimo minuto da -13. Invece, le parti si sono ribaltate nella ripresa, grazie ad una difesa di gladiatrici, che favoriva le ripartenze di Tognazza e Nortey. Raggiunta la parità al 26’, il terzo quarto si chiudeva col sorpasso (44-42) sul tiro di Brazzale. Con le Veneziane ormai imbavagliate, sono stati infine i tiri dall’arco di Longhi e Maculan a scavare il solco (57-47) al 38’, che è rimasto fino alla fine (61-50).
IL MATCH DI RITORNO. Si sperava che col rientro di Valeri Nortey si potesse ovviare ai limiti palesati contro Cussignacco sia ai rimbalzi che con gli errori dalla lunetta. Tale rilassamento poteva essere attribuibile anche al turno di riposo che aveva fatto calare la tensione, specchiandosi la squadra sulla posizione sicura in classifica, ormai raggiunta. Non si è fatto i conti, inoltre, coi capricci della fortuna (infortunio di Nortey) e con avversarie in gran serata al tiro dall’arco.
LA PARTITA (64-69). Corre punto a punto l’incontro fin dalle prime battute, con Longhi e Nortey che rispondono a Regazzo e a una tripla di Grimaldi. Il gioco delle Tigers si sposta a servire Capuzzo in area e il centro aggiunge cinque punti. Da parte veneziana due volte era andata a canestro Colombo e con gli ultimi 5 punti, Chicchisiola chiude il primo quarto sul 16-11.
II – Esaltante sùbito la sfida tra Nortey e Chicchissola, con la giovane diciassettenne che infila due canestri da due e una bomba mentre la mestrina risponde con quattro punti. Cominciano però a guadagnare la lunetta anche Siviero e Grimaldi e non sbagliano tiro. Altrettanto precisi si fanno i tiri delle lunghe castellane Garzotto e Capuzzo. Infine, a Regazzo risponde Longhi e a Chicchissiola ancora Capuzzo. Così, alla pausa si arriva sul punteggio di 30-27.
III – Si riprende con Capuzzo ben servita sotto e con Longhi lanciata nel tentativo di spingere le compagne verso l’aggancio. Come una mazzata, da Calatrò arriva però una terribile doppietta dall’arco. Vorrebbe rispondere sullo stesso tenore Baruffato, ma ostacolata, rimedia ben 6 tiri dalla lunetta e fa 6/6. Ormai però le mestrine hanno preso le giuste misure dal campo e con le triple di Siviero e Colombo sembra maturare il tentativo di allungo. Solo che è serata positiva anche per Capuzzo che segna un’altra doppietta da sotto. Chiude il lungo scambio Calatrò, fermando il parziale sul 21-20.
IV – Si riprende con un bel canestro di Maculan e con 1/2 dalla lunetta sia da Nortey che da Capuzzo. Da Parte locale rispondono Chicchisola, con l’ennesima tripla, e Siviero. Così, corre il 33° minuto sul punteggio di 56-51 quando, nel sostenere un “uno contro uno”, Nortey è sospinta, scivolando malamente indietro, con la nuca che batte sul parquet. È quindi richiamata in panchina e vi resta prudenzialmente fino alla fine dell’incontro. Ancora Capuzzo col suo 21° punto cerca con Maculan di tamponare l’ultimo tentativo di fuga locale promosso da una tripla di Siviero. Purtroppo, poi, le Tigers entrano in difficoltà, cozzando contro scelte arbitrali (compreso un antisportivo ignorato) e difese al limite. Sul 73-58, si sbocca dall’arco Baruffato, rispondendo all’ottava bomba delle mestrine.
La precaria situazione delle Tigers e il favorevole momento del Famila, che ha battuto a sorpresa la Reyer Venezia, promette per questo sabato un derby incerto, oltre che esaltante, al “Cosaro” di Montecchio.
A FINE PARTITA. Più che sul risultato, accettabile in un momento di calo, il pensiero alla fine è andato a Nortey. Già in Ottobre scorso, contro Istrana, a seguito di un suo intervento difensivo per fermare un’avversaria lanciata verso il canestro la giovane era caduta indietro battendo la nuca sul pavimento. Infine, s’è anche perduto in modo poco accorto quella partita. In quella successiva, a Pordenone, Nortey è rimasta prudenzialmente in panca. Così come allora, anche in questo caso il danno sembrerebbe di breve entità. Non è dato di prevedere però se la giocatrice potrà sabato entrare in campo contro Schio. Anche la classifica consente una scelta per lei in sicurezza, nonostante l’importanza di un derby.
Tornando al match perso, a giustificarne l’esito ci pensa coach Callegaro, ricordando che avrebbero dovuto, a rigor di logica, essere le mestrine avanti in classifica rispetto al Montecchio. Lo legittimerebbe la presenza in questa squadra di quattro giocatrici scese dall’A2 e la quinta (Clara Chicchisiola), con esperienza addirittura dalla A1 (Battipaglia), oltre che nel Vicenza (A2). Inutile sottolineare che per stare alla pari con queste formazioni (pensiamo anche ad Abano e a Conegliano) Montecchio deve alzare i ritmi delle sue giocatrici, rischiando anche un po’ di più di finire a terra. Questa disposizione all’anticipo sul pallone sembra connaturale, del resto, in Nortey, date le sue straordinarie qualità atletiche. Qualità, del resto che non mancano in alcune sue compagne. Quando perciò tutte accelerano all’unisono, non c’è squadra avversaria che sappia reggerne i ritmi.
San Marco Venezia: Carestiato ne, Mazzi, Grimaldi 9, Colombo 9, Castria, Bonivento, Chicchisiola 20, Regazzo 4, Calatrò 16, Siviero 13, Scalabrin 2, Pierini ne. All. Borsetto.
Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 13, Maculan 4, Behric ne, Brazzale, Tognazza, Longhi 8, E. Garzotto, Jaraoui, Del Frate, A. Garzotto 3, Nortey 12, Capuzzo 21. All. Callegaro.
Arbitri: Favaro di Giavera del Montello (TV) e Dalla Pietà di Maserà (PD).
Parziali: 16-11, 14-16 (30-27), 21-20 (51-47), 22-14 (73-61).
NOTE: Tiri liberi: San Marco 10/11, Montecchio 15/24. Infortunio a Nortey al 32’.
Altri risultati: Cussignacco-Bolzano 68-51; Conegliano-Muggia 89-56; Pordenone-Istrana 62-59; San Bonifacio-Thermal 79-60; Famila Schio-Reyer Venezia 61-52; Marghera-Casarsa 68-50; Lupe S. Martino-Pordenone 60-56 (24 marzo); Reyer Venezia-Junior San Marco 48-57.
Classifica: Marghera punti 40; Conegliano 32; Cussignacco 30; San Bonifacio, Thermal, Junior San Marco e Montecchio Maggiore 26; Reyer Venezia 24; Lupe San Martino 22; Pordenone 20; Bolzano e Muggia 16; Istrana 14; Casarsa 12; Famila Schio 6.
*Al termine del girone di ritorno (mancano 6 partite) è prevista retrocessione diretta per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto. Nessun dramma, a questo punto, perché apparirà l’immagine della faccetta sorridente che annuncia i ripescaggi.