La giusta rabbia, che lascia una sconfitta imprevista, a volte può spingere a una reazione eccessiva e sbagliata in termini sportivi. Dopo il miracolo compiuto strappando punti al Conegliano, squadra attrezzata, insieme a Marghera, per il salto di categoria, le Tigers di Montecchio erano andate nella marca trevigiana per onorare l’impegno, senza alcuna speranza di ripetere l’impresa. Tra l’altro, con la salvezza già acquisita, venivano meno gli stimoli per forzare questo risultato. Poteva quindi uscirne un match tra i più spettacolari dell’anno. Invece, non poca rabbia era rimasta evidentemente nelle giocatrici del Conegliano ed esse intendevano mettere in chiaro la differenza fra le due squadre usando anche il gioco violento, favorite dalla differenza di età e di esperienza delle due formazioni. Peccato, perché questo match lascia un ricordo negativo di questa squadra veneta che dovrà lottare a Codroipo con le migliori d’Italia per la promozione in A2. E questa volta senza avere arbitri casalinghi accondiscendenti.
L’INCONTRO D’ANDATA (71-65). Dopo Bolzano e S. Marco, firmano la loro terza impresa le Tigers fermando Conegliano, unica formazione che era riuscita a battere Marghera. Sugli scudi sia la difesa, con Brazzale che ha concesso 7 punti ad Amabiglia, sia le variazioni in attacco, con Maculan in serata e Nortey e Capuzzo in doppia doppia.
Si parte ad alti ritmi con Nortey e Capuzzo che rispondono a due triple di Boccalato. Sul 19-18 al 9’ Montecchio rifiata, concedendo 7 punti. Errore che è riparato col travolgente seguito: Lanciate dalla terza tripla di Nortey le Tigers vanno sul 38-30 al 19’. Al rientro, Sponchiado e Antonello recuperano (43-42 al 25’), ma Montecchio resiste rilanciando i suoi attacchi fino a +11 (57-46 al 32’). È ancora 66-57 al 37’, dopo che Maculan ha risposto alla bomba di Antonello e, a conclusione di confusi ribaltamenti che hanno messo in confusione la coppia arbitrale, è Nortey a rompere l’assedio finale segnando l’ultimo canestro.
IL MATCH DI RITORNO (71-48). Per le Tigers a Conegliano è stata subito partita a rincorrere perché, dopo il primo canestro di Amabiglia sono cominciate dagli angoli ad arrivare le triple di Boccalato, della stessa Amabiglia e persino di Marton. Montecchio reagisce, come può, con le penetrazioni di Longhi, una bomba di Nortey e gli assist a Capuzzo, che da sotto comincia bene con due canestri. Continuano a far male dall’arco le locali con Antonello e Boccalato aggiunge due punti dalla lunetta. Replica Montecchio con tre punti di Tognazza e un tiro da due di Baruffato. Sta chiudendosi il quarto sul punteggio di 20-14, ma l’ultimo tiro da metà campo di Antonello finisce incredibilmente dentro. È la quinta bomba in 10’!
II – vuole subito allargare il solco Conegliano e, dopo un 2+1 di Antonello, s’aggiunge una bomba di Lazzari. Su Capuzzo cominciano le marcature multiple. Il giovane centro guadagna anche un fallo che le permette due punti dalla lunetta. Ma, in seguito capiterà che per liberarsi, trovandosi sommersa da più avversarie, il fallo fosse attribuito incredibilmente a lei. Rimediano punti Maculan, Longhi e Tognazza. Ma dall’altro fronte continua anche il secondo quintetto a snocciolare bombe con Maschietto e Lazzari e tiri da due di Malbasa e Daidone. Ci pensano tuttavia due triple (2+1) di Del Frate e di Longhi a mantenere il divario a -15 (45-30) alla pausa lunga.
III – Non cambia situazione la ripresa. Anzi un brutto fallo su Nortey la manda a battere la testa sul parquet (ed è la terza volta in questo campionato, a dimostrazione di quanto sia ormai temuta la giovane ala). A Boccalato e Antonello rispondono dall’arco Maculan e, interrotta dai canestri di Righele e Tognazza, si chiude una gara di tiri dalla lunetta tra Maschietto e Zanardo da una parte e Capuzzo, Baruffato e Fini dall’altra. Più brave le locali che fanno 6/6 a fronte di 3/6 delle vicentine.
IV – A risultato ormai deciso, anche per la stanchezza comincia a mancare la precisione al tiro e dominano le difese. Mentre da una parte Amabiglia arriva alla terza bomba (dodicesima di squadra), da parte castellana segnano ancora Del Frate e Tognazza. Più importante, però sono i due punti ultimi di Nortey, rimessa in campo da Callegaro per testare le sue condizioni dopo la caduta.
A FINE PARTITA. Esplode la palestra di Conegliano all’arrivo della notizia della sconfitta del San Bonifacio che anticipa di due turni la certezza delle trevigiane di partecipare, insieme alle Giants di Marghera, alle finali nazionali che regoleranno l’accesso alla serie A2. Quanto alle Tigers, giunge consolatorio il commento di coach Callegaro di una partita affrontata in condizioni ambientali difficili, nella quale le Tigers avrebbero giocato addirittura meglio che contro Marghera. Eppur non c’era Anna Garzotto, infortunatasi contro le lagunari, a dare importanti cambi alle lunghe. Sabato prossimo è previsto match altrettanto ostico, per l’arrivo al “Cosaro” di una Casarsa col coltello fra i denti per evitare l’ultimo posto dei play out.
Conegliano: Amabiglia 11, Lazzari 8, Boccalato 10, Malbasa 2, Marton 5, Zanardo 2, Tronchin, Maschietto 11, Torazza, Sponchiado, Daidone 8, Antonello 14. All. Minincleri.
Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 3, Maculan 5, Brazzale, Tognazza 8, Longhi 8, Jaraoui, Righele 2, Del Frate 5, Fini 1, Nortey 5, Capuzzo 11. All. Callegaro.
Arbitri: Bresolin di Preganziol e Morao di Ponzano.
Parziali: 23-14, 22-16 (45-30), 16-12 (61-42), 10-6 (71-48).
NOTE: Tiri liberi: Conegliano 9/11, Montecchio 12/17.
Altri risultati: Casarsa-Reyer Venezia 67-62, San Bonifacio-Lupe San Martino 66-68, Thermal-Muggia 58-45, Junior San Marco-Pordenone 76-58, Famila B Schio-Istrana 43-59, Marghera-Bolzano 66-41.
Classifica: Marghera punti 48; Conegliano 38, Cussignacco 34; San Bonifacio e Thermal 32; Junior San Marco 30; Montecchio Maggiore 28; Lupe San Martino 26; Reyer Venezia 24; Pordenone 22; Bolzano e Muggia 18; Istrana e Casarsa 16; Famila Schio 8.
*Al termine del girone di ritorno (mancano 2 partite) è prevista retrocessione diretta per Famila Schio. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto. Nessun dramma, a questo punto, perché apparirà l’immagine della faccetta sorridente che annuncia i ripescaggi.