Vicende recenti anche a Montecchio hanno confermato che il segreto del successo di una squadra vincente è spesso reperibile a livello di spogliatoio. Una squadra unita ottiene il massimo da tutte le sue giocatrici. Indipendentemente da quello che si può momentaneamente dare, indipendentemente dai minuti in cui si sta in campo, ciascun contributo è importante perché si somma a quello di tutte le altre compagne. Unico ragionevole auspicio è che arrivi l’occasione o il momento che tale contributo possa diventare più importante per una maggiore gratificazione personale.
Per questo, rileggendo l’andamento dell’ultima partita delle Tigers a San Bonifacio si è parlato di “vittoria morale” per una rimonta straordinaria che non è stata premiata alla fine solo per qualche fortuita scelta sfortunata.
Quello che conta, del resto, è altro. Essendo venute a mancare esigenze di classifica era prevedibile un rilassamento momentaneo generale. Questo non è avvenuto, anche se l’assenza della più forte rimbalzista (Nortey) poteva autorizzarlo.
Come è stato per Jasmine Keys, anche Valeri potrebbe, nel momento che si sentirà più matura, volare in un campionato più importante e lo spazio, che ora ella occupa, dovrà essere coperto da altre.
Quindi, la sua assenza temporanea per un torneo nazionale giovanile, ha messo su un piatto d’argento l’occasione ad altre compagne di dimostrare che la squadra c’è, indipendentemente dalla presenza o meno di una giocatrice. Indubbiamente, proprio in questo sta la forza del gruppo.
L’INCONTRO D’ANDATA (57-62). A non pochi è sembrato di tornare agli infuocati derby del passato, con tribune gremite che hanno infine applaudito le due squadre. Dopo 9 minuti equilibrati, subiscono le Tigers il gioco delle veronesi. Così da 14-17 si passa a 17-30 al 19’. Longhi e Bisognin recuperano ma è dopo la pausa lunga che si aspetta il cambio di marcia delle locali. Purtroppo, passano altri minuti prima della reazione vera, che avviene sul punteggio di 24-42. Dal 25’, innestando una grande difesa, Brazzale, Baruffato, Nortey, Longhi e Anna Garzotto innestano una serie di iniziative a canestro che riporta Montecchio in partita (40-44 al 30’). Così tutto si decide nell’ultimo quarto con dell’Olio e Ramò che fanno valere la loro esperienza e le piccole del Montecchio e rispondono a ritmi altissimi. Al 37’ Tognazza replica ad una bomba di Ramò (51-56) e Nortey va in doppia-doppia, pur avendo come avversario diretto Dell’Olio. Ma San Bonifacio resiste all’ultimo assalto.
IL MATCH DI RITORNO. Nel bollente PalaFerroli di San Bonifacio già hanno lasciato le penne importanti formazioni come la Reyer, Cussignacco e Abano. Eppure, molte delle attuali Tigers di Montecchio ricordano imprese che sembravano impossibili, ottenute con un pressing a tutto campo innestato dal proprio pacchetto di veloci piccole.
Vero è che qualche dubbio c’era sulla resistenza alle loro forti lunghe, vista l’assenza di Nortey. Tuttavia, dopo essere rimasta fuori panca per diverse partite, a causa del ritardo di preparazione dovuto all’Erasmus in Francia, poteva rientrare l’ala Arianna Righele per riprendere il suo posto e dare una mano a Garzotto e Capuzzo sotto il canestro.
LA PARTITA (74-71 dts). A differenza delle uova pasquali in svendita nei supermercati con il regalo nascosto all’interno, è costata cara la sorpresa preparata dal San Bonifacio per scardinare l’iniziale zona delle Tigers. Due bombe che non ti aspetti da De Marchi, play che segna appena 3 punti a partita, costringe Callegaro a cambiare modulo di difesa già al 4’, sul punteggio di 13-3. Le due triple sono poi restituite da Longhi e da una Brazzale che arriva subito a 7 punti. Con Maculan dalla lunetta è già dimezzato lo svantaggio (22-17). Ma, anche dall’arco l’esperta Dell’Olio comincia a far male, chiudendo il primo parziale sul 25-17.
II – Sembra procedere in equilibrio il match perché Baruffato e Maculan accorciano a -3 (24-21 al 12’. Poi il divario di 5 punti rimane fino al punteggio di 30-25, ma cinque punti di Ramò (anch’essa arrivata dal Mantova come Veronica Dell’Olio) avviano l’ultimo parziale di 10-4, che manda al riposo le due squadre sul punteggio di 40-29. Conforta l’inserimento in finale di Anna Garzotto, che raccoglie 4 punti con i suoi due primi centri.
III – È acceso il confronto, alla ripresa, tra lunghe con Capuzzo che rimedia da sotto una tripla grazie al tiro supplementare per fallo, e Eboigbodin che segna subito due canestri. Ad essere incontrollabile, però, continua ad essere Dell’Olio. A fermare la pivot, che ha già in carniere 16 punti al 24’, Callegaro manda Anna Garzotto. Inoltre, dopo una tripla di Eboigbodin che porta al massimo allungo (51-32), Montecchio (come nell’andata) tenta la carta delle quattro piccole in campo per aumentare la pressione e i ritmi di gioco. Brazzale, Longhi e Garzotto danno avvio alla rimonta recuperando punti dalla lunetta. Sul finire Garzotto, in serata anche al tiro, aggiunge altri 4 punti e Jaraoui, con un canestro più tiro supplementare, accorcia a -12 (58-46)
IV – Se San Bonifacio aveva evitato il peggio grazie ai buoni innesti di Franco, Eppiani e Pusceddu, Montecchio ritrova nuovo slancio dall’entrata di Del Frate, che mette a segno subito due triple. Tognazza e Longhi si alternano per continuare a far girare a mille il quintetto e Baruffato si ritrova libera per tre centri da due da lato. Ricevuta palla in area, Garzotto compie il sorpasso (63-64), quando mancano 2’24” alla fine. La lunga battaglia comincia però a farsi sentire sulla imprecisione delle due squadre al tiro. Così si arriva a 30 secondi dalla fine quando Dell’Olio guadagna fallo e dalla lunetta pareggia (64-64). In mano al Montecchio, l’ultima azione non porta alla meritata vittoria, poiché il tiro è respinto dal ferro.
OVERTIME. Come accade in questi casi, l’ultimo errore pesa e costringe ad inseguire nel tempo supplementare i primi canestri di Franco, Eboigbodin e Dell’Olio. Portano punti dalla lunetta (2/2) Del Frate e Maculan (1/2). Ma è all’ultimo minuto che ritorna la speranza con Baruffato che pareggia (70-70 con una tripla. Subito dopo, però il PalaFerroli esplode per la risposta dall’arco di Franco e il match si conclude con Righele e Eboigbodin che aggiungono un punto dalla lunetta.
A FINE PARTITA. Soprattutto quando si perde per un’inezia, si preferisce rivedere quanto di positivo ha offerto la partita. Ai rimbalzi mancava Nortey, che sicuramente avrebbe affrontato un bel duello con Eboigbodin. Fermare Manola a soli 16 punti è già stato, comunque, un risultato positivo per le ali che si sono distribuite il compito, compresa la giovanissima Fin. Ma questo vale anche per le esterne che si erano occupate della temuta Ramò. Coach Callegaro ha apprezzato, inoltre, il ritorno in forma di Del Frate e la prestazione buona di Righele. Ancor più evidente per lui è stata, infine, la risposta di Anna Garzotto, alla sua più convincente partita in questo campionato. Quanto alle piccole, inutile l’elogio per essere state il motore della rimonta, perché ormai si è abituati a queste loro prestazioni da Formula Uno.
The Public San Bonifacio: Belhajyoussef ne, Eppiani 8, Ajmi 2, De Marchi 7, Pusceddu 2, Franco 9, Eboigbodin 16, Ramò 7, Bergamini 2, Aquilini 2, Dell’Olio 19. All. Tomei.
Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 11, Maculan 7, Brazzale 8, Tognazza 5, Longhi 9, Jaraoui 5, Righele 1, Bisognin ne, Del Frate 8, A. Garzotto 12, fini, Capuzzo 5. All. Callegaro.
Arbitri: Vicentini di Vicenza e Cibin di Verona.
Parziali: 24-17, 16-12 (40-29), 18-17 (58-46), 6-18 (64-64), 10-7 (74-71).
NOTE: Tiri liberi: San Bonifacio 19/26, Montecchio 18/24
Altri risultati: Famila Schio-Bolzano 59-49; Cussignacco-Istrana 77-56; Conegliano-Thermal 65-72; Casarsa-Muggia 86-78; Marghera Reyer Venezia 44-38.
Classifica: Marghera punti 44; Conegliano e Cussignacco 34; San Bonifacio 30; Montecchio Maggiore e Thermal 28; Junior San Marco* 26; Reyer Venezia 24; Lupe San Martino* 22; Pordenone 20; Bolzano e Muggia 18; Istrana e Casarsa 14; Famila Schio 8.
* Una partita in meno.
**Al termine del girone di ritorno (mancano 4 partite) è prevista retrocessione diretta per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto. Nessun dramma, a questo punto, perché apparirà l’immagine della faccetta sorridente che annuncia i ripescaggi.