BASKET FEMMINILE SERIE B: SI FERMA LA STRISCIA VINCENTE DEL MONTECCHIO, AL TERMINE DI UNA INTRICATA PARTITA CON CUSSIGNACCO.

BASKET FEMMINILE SERIE B: SI FERMA LA STRISCIA VINCENTE DEL MONTECCHIO, AL TERMINE DI UNA INTRICATA PARTITA CON CUSSIGNACCO.

Non è semplice trovare subito una soluzione quando manca improvvisamente un pezzo importante in un meccanismo che funzionava alla perfezione. Certe pause di concentrazione, soprattutto nel sistema difensivo ai rimbalzi, hanno fatto rimpiangere la nostra pantera nera. Con Valeri Nortey mai si sarebbe lasciata sfuggire una partita che Cussignacco ha vinto solo per un’incomprensibile percentuale delle Tigers dalla lunetta. Invece, il match si sarebbe chiuso prima e allora sarebbero state le avversarie ad entrare in affanno nell’impossibilità di recuperare. Quello che si è visto negli ultimi minuti decisivi è la conferma che, singolarmente per qualche giocatrice, ma anche collettivamente non si è ancora dato il meglio, nonostante i risultati molto positivi. Da tutto questo è giusto guardare, quindi, al lato positivo. Come un motore che finora ha raggiunto elevate velocità, ma che mostra di poter andare ancora più forte, anche questa squadra lascia prevedere che arriverà il momento nel quale non avrà soggezione di nessuno. Neppure delle formazioni attrezzate per il salto di categoria. Solo allora l’asticella e, con essa, le ambizioni saranno al loro punto più alto.

L’INCONTRO D’ANDATA (66-56). Si pensava che certe direzioni nel Friuli fossero retaggio del passato. Perciò allenatore e squadra del Montecchio avevano accolto questa sconfitta con rabbia. Pur riconoscendo la superiorità di Cussignacco ai rimbalzi, grazie alla buona difesa (con Jaraoui in serata) e alle 5 bombe di Maculan (17 punti) le Tigers stavano recuperando. Nel finale, però, hanno cozzato contro scelte su alcuni episodi che hanno spinto Callegaro al classico “fallo tecnico per frustrazione”. Al 39’, si era sul 56-53 in una fase in cui le Tigers stavano correndo. Sarebbero arrivate a -1 se un fallo evidente su Longhi fosse stato riconosciuto. Addirittura poi ci sarebbe stato il sorpasso se un canestro successivo di Maculan fosse stato convalidato. Comprensibili la delusione da una parte e l’euforia dall’altra, per cui l’esito finale è stato deciso dai successivi tiri dalla lunetta delle ragazze di Udine.

IL MATCH DI RITORNO. Avevano chiesto il rinvio i dirigenti del Montecchio perché una delle sue più forti giocatrici, Valeri Nortey, era al momento impegnata a Battipaglia nell’Under 19 Gold del Faenza. Ebbene, se era prevedibile il diniego dal Cussignacco, è stato inaspettato quello della Lega. Questa aveva accettato i rinvii di altri due match (nelle quali erano coinvolte le giovani di S. Martino e della Reyer) e fatto promesse in tal senso anche a Montecchio. Veniva offerta, quindi, l’occasione, di vedere come si sarebbe comportata la squadra senza Nortey.

LA PARTITA (64-69). Aperto da una proficua palla rubata da Jaraoui, il match prosegue punto a punto, Con Demarchi e Moretti che segnano e Capuzzo che pareggia (4-4). Ad Agostini risponde Longhi con una tripla. Inizia a segnare anche Anna Garzotto. Si è sul 12-12 al secondo centro da sotto di Capuzzo, quando Demarchi avvisa le compagne che dall’arco è serata calda. Ai suoi 5 punti risponde un contropiede di Baruffato. Al punto dalla lunetta di Agostini accorcia Tognazza, chiudendo il quarto sul 16-18.

II – Brava Elisa Garzotto a sfruttare con un bel canestro la possibilità di essere entrata nel secondo quintetto. Altrettanto brava Baruffato, a rubare palla subito dopo, e a involarsi a rete in contropiede. Ma, prima con Demarchi e Romanin e poi con Moretti, le friulane reagiscono a suon di bombe. Le ultime segnature sono però di Anna Garzotto (arrivata a 6 punti) e di Jaraoui dalla lunetta e il secondo quarto si chiude con le Tigers in vantaggio (36-32)

III – Aperta da un 1/2 dalla lunetta di Pontoni, la ripresa vede riscaldarsi subito il pubblico per un break locale, aperto da una tripla di Jaraoui, seguita da due piazzati di Tognazza e dall’ottavo punto di Anna Garzotto (43-33 al 34’). Poi, a Toniutti risponde ancora Garzotto ma, con un parziale di 1-9, il Cussignacco rientra in partita (46-45). Ultime a segnare, dopo una tripla di Moretti, sono Romanin e Lazzaro.

IV – A far sfumare il vantaggio era stata una certa disorganizzazione ai rimbalzi. Nel cercare poi di recuperare riversandosi in attacco, il gioco delle Tigers indebolisce la ragnatela difensiva. Ne approfitta Moretti per allungare sul 46-53 al 33’, con 5 punti di fila. Prova allora Longhi a ridare fiducia alle compagne segnando in penetrazione, ma Moretti replica e Demarchi mette a segno la sua terza tripla (49-58). Sembra la fine, ma dall’arco le risponde Baruffato e Garzotto accorcia a -4. Il tentativo di rimonta arriva a -2 su tripla di Maculan (58-60 al 28’). Stesso divario torna un minuto dopo per un 2+1 di Longhi. Il sorpasso sembra allora arrivare da un tiro dal campo di Baruffato, ma la palla danza sul ferro. Si prova allora a guadagnare punti dalla lunetta, ma questa gara è nettamente vinta dalle friulane, dotate di maggiore precisione.

A FINE PARTITA. Palpabile il disorientamento per una partita difficile da spiegare subito. Partita che ha regalato momenti entusiasmanti, ma anche incomprensibili pause di concentrazione. Si può chiamare a scusante la rabbia per qualche errata scelta arbitrale e per gli atteggiamenti antisportivi dell’allenatore friulano, che apertamente derideva i due giovani arbitri le volte che decidevano, in caso dubbio, a svantaggio della sua squadra. Da questo tentativo di condizionamento si comprende quanto sia capitato a Udine. Nelle categorie superiori è data possibilità ad arbitri ben più esperti, di rivedere l’azione. E questa opzione in più, offerta nei campionati di serie A, offre un’ulteriore dimostrazione di quanto siano difficili e quindi soggettivi, molti loro interventi.

Per l’individuazione della migliore giocatrice castellana sembrava esserci un unico dubbio tra le belle prestazioni di Anna Garzotto e di Nicole Longhi. Purtroppo, a fare la differenza finale è stata la diversa tensione, o concentrazione, palesata dalle due Tigers nell’ultimo quarto.

Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 8, Maculan 7, Brazzale 2, Tognazza 9, Longhi 14, E. Garzotto 2, Jaraoui 6, Del Frate, A. Garzotto 12, Capuzzo 4. Ne: Fini e Punchina. All. Callegaro.

Cussignacco (UD): Toniutti 7, Moretti 25, Lazzaro 3, Costantini, Braida 4, Zanelli, Demarchi 18, Pontoni 1, Agostini 8, Romanin 3. All. Cignolini.

Arbitri: Castorina e Fornasier di Vicenza.

Parziali: 16-18, 20-14 (36-32), 10-13 (46-45), 18 24 (64-69).

NOTE: Tiri liberi: Montecchio 10/20, Cussignacco 24/33.

Altri risultati: Muggia-Istrana 45-61, Conegliano-Marghera 55-63, Casarsa-San Bonifacio 55-65, Thermal Abano-Famila Schio 76-40.

Rinviate: Lupe San Martino-Pordenone, Reyer Venezia-Junior San Marco.

Classifica: Marghera punti 38; Conegliano 30; Cussignacco 28; Montecchio Maggiore e Thermal Abano, 26; San Bonifacio e Reyer Venezia* 24; Junior San Marco* 22; Lupe San Martino* 20; Pordenone* 18; Bolzano e Muggia 16; Istrana 14; Casarsa 12; Famila Schio 4.

*una partita in meno.

**Al termine del girone di ritorno è prevista retrocessione diretta per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto.

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