Per il Basket Montecchio è arrivato il momento del raccolto. La Prima squadra ha festeggiato la salvezza con 5 giornate di anticipo. Ad attestare che questo risultato sia stato tutt’altro che prevedibile sono state le difficoltà. Queste ragazze hanno affrontato sconfitte anche impreviste, che si dovevano bene analizzare per comprendere come evitarle. L’attuale momento di gioia non deve, tuttavia, produrre rilassamenti nocivi. Questo primo risultato deve anzi fungere da stimolo ulteriore per una squadra che ancora non ha potuto dare il massimo. Come ha confermato recentemente coach Andrea Callegaro, il gruppo può crescere ancora sincronizzando con più continuità gli schemi ed eliminando distrazioni e limiti superabili.
L’INCONTRO D’ANDATA (32-53). Dopo una prima frazione condotta dalle cadette del Famila e una seconda nella quale si è registrato il sorpasso ospite (17-24), è dalla pausa lunga che si scatenano le Tigers. Sospinte da Tognazza, vanno a canestro a turno anche le compagne, ottenendo 20 punti in 10’. Questo crescendo è stato ottenuto con ripartenze da una difesa che ha concesso alle avversarie appena 5 punti. Ininfluente l’ultimo quarto (10-9).
IL MATCH DI RITORNO. Nel corso della partita col San Marco, era ricaduta indietro Valeri Nortey, battendo la nuca sul parquet mestrino. Non si dava per certo, quindi, che la talentuosa ala fosse disponibile per il derby. Inoltre, sette giorni prima le ragazze di coach Marco Malfatti avevano, a sorpresa, vinto l’importante sfida con le giovani della Reyer Venezia. Tutto, insomma, faceva prevedere un incontro ancor più equilibrato rispetto all’andata. Anche perché alla squadra del Famila s’era da oltre un mese aggiunta Madeline Hatch, una guardia americana con mano particolarmente calda dall’arco.
LA PARTITA (63-35). Forse quanto ricordato sopra può spiegare l’atteggiamento iniziale delle Tigers troppo carico di tensione, al punto da far vedere a uno sbigottito pubblico affrettati passaggi fuori luogo o fuori tempo. Inoltre, sembravano calamitate al suolo le locali al momento dei rimbalzi, al punto che concedevano ogni seconda palla alle più vivaci avversarie. Si deve, quindi, alla guardia ferrea di Nortey, subito mandata sulla temuta tiratrice Hatch, se il match ha un avvio equilibrato con Battilana e Cappozzo che rispondono a una Capuzzo, sulla quale tardano le contromisure. Dopo il pareggio di Gasparini, è la stessa Nortey con una tripla e un canestro da due ad avviare un parziale nutrito da un contropiede di Tognazza. Sul 2/2 dalla lunetta di Capuzzo, il quarto si chiude sul 15-9.
II – In velocità riparte la gara con i contropiedi di Valente e Baruffato. Nortey aggiunge altri due punti e Tognazza recupera palla involandosi in un altro contropiede. Si è al 12’ sul 21-11, quando la lotta si sposta sotto i canestri e sono i centri Simion e Capuzzo a rispondere colpo su colpo. Il pressing a tutto campo offre a Maculan una ripartenza finalizzata con un 2+1. Il vantaggio (26-13) consente a coach Callegaro di mandare in campo la giovane ala Fini. Il parziale si chiude così con Brazzale che segna dall’arco. Le risponde Cappozzo con tiro da due. Ancora la scatenata Brazzale guadagna la lunetta aggiungendo un punto che manda al riposo sul 30-15.
III – Come non fossero passati i minuti della pausa, è sempre Brazzale ad aprire le segnature alla ripresa. Le risponde Gasparini. Si trova, inoltre, eccezionalmente libera Hatch sul lato destro e, da cecchina qual è, non manca la sua prima bomba. Orientando il gioco su Capuzzo, arrivano 3 punti dalla lunetta della lunga su quattro tiri. Corre il 24’ quando un fortuito scontro a tre manda a terra Cappozzo e Brazzale. La scledense si rialza subito, mentre su Martina è piegato il medico. Dopo pochi, ma lunghi secondi di apprensione, il pubblico è sollevato vedendo la generosa giocatrice accompagnata sulla sua panchina. Dall’impatto sembrano uscire stranamente più scioccate le ospiti. Subiscono, infatti, un parziale di 8 punti da Tognazza e Nortey e da una bomba su tabella di Baruffato, prima di reagire con valente e Zoleo. È Montecchio a sviluppare gli ultimi attacchi con Maculan e Jaraoui, chiudendo ormai la partita sul 47-24.
IV – In campo nell’ultima frazione si ritrovano di fronte le giovani e qualche giocatrice, come Del Frate, che abbisogna di giocare, dovendo recuperare da una pausa forzata. L’ala infila 7 punti, compresa una tripla. Da parte scledense sono Di Giacomo e Boulahjar (lo scorso anno in panchina anche nel Montecchio) a movimentare gli attacchi. Dopo 4 punti di Maculan, è la lunga Simion su rimbalzo a chiudere il match sul punteggio di 63-35.
Il campionato riprenderà sabato 11 Aprile con Montecchio impegnato sul campo del San Bonifacio, mentre Schio dovrà affrontare in casa il Bolzano.
A FINE PARTITA S’è finito infine di soffrire per il balzo in giù delle temperature. Tale era l’atmosfera surriscaldata dalla super prestazione delle Tigers e dalla gioia derivante dal raggiungimento dell’obiettivo salvezza con cinque giornate d’anticipo. C’è stata una gran voglia, anche da parte dei dirigenti, di dire qualcosa nella serata che corona un percorso, cominciato tre anni prima. Percorso che ha avuto non pochi momenti di difficoltà.
Contro Schio, a parte qualche titubanza iniziale, è andato tutto bene, persino nelle percentuali dalla lunetta, ultimamente piuttosto basse. Coach Callegaro, interpellato, non ha dubbi sul fatto che, a dare una svolta decisa alla partita, sia stata una difesa che non ha lasciato respiro alle tiratrici del Famila. Anche l’americana Madeline Hatch ha potuto tirare tranquillamente una sola volta, trovandosi sempre davanti l’ombra e le braccia lunghe di Nortey. Spontaneo arriva, quindi, il commento ammirato del coach su una diciassettenne che ai campionati Under 19 marcava una lunga di 1,90 centimetri, mentre quella sera aveva chiuso ogni spazio di tiro a una guardia. Come Montecchio anche la seconda squadra del Famila ha iniziato simile percorso, ma avrà bisogno di tempo per costruire una squadra che saprà evitare la diaspora delle giovani verso altri lidi.
Altra nota positiva per Montecchio riguarda la brava Martina Brazzale, che ha rimediato un ematoma per la botta sotto l’occhio. Nulla di grave, quindi, all’apparenza.
Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 10, Maculan 9, Brazzale 8, Tognazza 6, Longhi, E. Garzotto, Jaraoui 2, Del Frate 7, A. Garzotto, fini, Nortey 10, Capuzzo 11. All. Callegaro.
Famila B Schio: Boulahjar 4, Zoleo 4, Hatch 3, Cavedon, Di Giacomo 4, Ferretto, Gasparini 4, Pegoraro, Cappozzo 4, Valente 6, Battilotti 2 Simion 4. All. Malfatti.
Arbitri: Palazzolo di Villaga e Castorina di Vicenza.
Parziali: 15-9, 15-6 (30-15), 17-9 (47-24), 16-11 (63-35).
NOTE: Tiri liberi: Montecchio 12/14, Schio 4/6.
Altri risultati: Bolzano-Junior San Marco 65-57, Muggia-Pordenone 52-39, Reyer Venezia-San Bonifacio 45-51, Casarsa-Conegliano 68-81, Lupe San Martino-Cussignacco 38-66, Thermal-Marghera 66-74.
Classifica: Marghera punti 42; Conegliano 34; Cussignacco 32; San Bonifacio e Montecchio Maggiore 28; Junior San Marco e Thermal 26; Reyer Venezia 24; Lupe San Martino 22; Pordenone 20; Bolzano e Muggia 18; Istrana 14; Casarsa 12; Famila Schio 6.
*Al termine del girone di ritorno (mancano 5 partite) è prevista retrocessione diretta per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto. Nessun dramma, a questo punto, perché apparirà l’immagine della faccetta sorridente che annuncia i ripescaggi.
