Ci ha lasciato una persona amabile che amava lo sport, che lo ha praticato da giovane e che negli ultimi anni si è reso disponibile come volontario nel Calcio Montecchio.
Lo vogliamo ricordare con le parole pubblicate sulla pagina Facebook del Calcio Montecchio…
Ci sono storie che non fanno rumore, ma costruiscono tutto il resto.
Quella di Adriano Cappa è una di queste. In campo, da protagonista: terzino sinistro della squadra di Alte che domenica 9 giugno 1969 conquistò il titolo di campione italiano Juniores. Un traguardo che pochi raggiungono, ma che per lui è stato solo l’inizio.
Quarant’anni dopo, Adriano si ripresenta al Polisportivo Gino Cosaro, questa volta senza scarpini ma con la stessa disponibilità di sempre. Romano Aleardi gli affida un compito semplice solo in apparenza: guidare un pulmino per accompagnare i ragazzi agli allenamenti. In quegli anni il Calcio Montecchio era, dopo il Vicenza, la realtà più titolata della provincia, punto di riferimento per ogni giovane talento.
Ma quel settore giovanile non si reggeva solo sul campo. Esisteva grazie a persone come Adriano. Dal lunedì al venerdì, chilometri su chilometri, a prendere i ragazzi a casa e riportarli indietro dopo gli allenamenti. Era lui a farne più di tutti. E quei viaggi non erano solo spostamenti: erano momenti, legami, ricordi. Non a caso, tutti volevano salire sul suo pulmino.
Con il tempo, oltre alla guida, gli viene affidata anche la sorveglianza e la manutenzione di tutti i mezzi. Un ruolo silenzioso ma fondamentale, svolto con la stessa serietà di sempre. L’ambiente biancorosso lo sapeva bene: Adriano era una presenza concreta, affidabile, insostituibile. Un uomo di poche parole e molti fatti.
Adriano, un abbraccio da tutti noi.
Le condoglianze di sportmontecchio a tutta la sua famiglia.