Contro le giovani della Reyer s’interrompe la striscia vincente del Montecchio

Contro le giovani della Reyer s’interrompe la striscia vincente del Montecchio

All’imminenza di rincontrare le talentuose giovani della Reyer i tifosi al “Cosaro” erano fiduciosi. A Venezia, nel match d’andata le Tigers avevano vinto 53-57. Inoltre, arrivano le ragazze di Callegaro da tre strepitose vittorie. Dopo la resa in casa della capolista Marghera, s’era espugnato Casarsa e vinto contro due big: Conegliano e Thermal Abano. Fra le Veneziane era assente la stella Isabel Hassan, solitamente chiamata sulla panchina della prima squadra della Reyer. Comunque, sembra che si trovasse anche in non buone condizioni fisiche. C’erano, quindi, fondate speranze per festeggiare il possibile poker.

LE FORMAZIONI. Anche solo vedendole nell’allenamento prepartita, si capiva che le dieci giocatrici ospiti oltre ad essere state scelte per il fisico e qualità tecniche, avevano una frequenza di allenamenti di tipo professionale. Fra tutte, oltre a Aurora Fajardo, spiccava col suo metro e 92 centimetri Emma D’Este. Fosse brava come alta, avrebbe messo in difficoltà le nostre lunghe ai rimbalzi. Un’altra giovanissima, la play Anna Sablich, era già stata convocata in prima squadra (A1). Nella lista del Montecchio compariva, come la settimana precedete, il nome di Arianna Righele. Tornata dall’Erasmus in Francia, era tuttavia ancora improbabile che fosse pronta a scendere in campo. Coach Callegaro, tra l’altro, s’era ripromesso di far giocare, dopo tanta panca, anche la junior Beatrice Fini (pure lei di ruolo ala, come Arianna).

LA PARTITA. Del tutto normale l’avvio tattico di studio, con Capuzzo che risponde al canestro di Sabich e Nortey che pareggia ai due tiri liberi di Meggiolaro (4-4 al 4’). Ma poi, come l’acqua alta prima del Mose, dilagano le Veneziane non trovando eccessivi ostacoli dalla difesa del Montecchio. Col canestro da sotto di D’Este la Reyer ha già 17 punti all’8’, mentre a muovere il tabellone per le locali ci prova Longhi, dopo una serie di sfortunati tiri delle compagne. Sul 7-19 Capuzzo fa 1/2 dalla lunetta e Baruffato risolleva l’umore del pubblico con il canestro finale (10-19).

II – Come promesso da Callegaro, c’è Fini in quintetto alla ripresa del secondo quarto; anzi è lei ad aprire le marcature. Le rispondono Dalla Libera con tiro da due e Bianco con una tripla. Ribatte Jaraoui con due piazzati dalla lunetta, ma poi la generosa guardia non è fortunata nei ripetuti tentativi da tre. A differenza di Sablich e Bianco, che allungano a +17 (18-35 al 18’. Callegaro allora decide di far esordire Righele e sùbito prende slancio Capuzzo per due punti da sotto. Ancor più riscalda il pubblico un tiro dall’arco di Tognazza. Entusiasmo subito raffreddato dalla reierina Rigoni che non sbaglia dalla lunetta.

III – Movimentata da 7 punti di fila di Dalla Libera, la ripresa dalla pausa lunga non sembra portare speranze essendo il divario salito a 20 punti (24-44 al 32’). Invece, qualcosa cambia nella testa delle Tigers. È Nortey ad indicare la strada alle compagne cominciando a rubar palla a centrocampo e a servire palla prima ad Anna Garzotto, poi a Longhi. Coinvolta dal cambio di ritmo generale, la play infila 9 punti di fila, facendo salire la temperatura in palestra. Si è sul 38-45 al 37’, quando Longhi tradisce stanchezza cominciando a forzare e Bianco ferma il break con una bomba. Le risponde Tognazza con tiro da due, Ma Bianco replica dall’arco e Sablich si guadagna l’ultimo fallo per due punti dalla lunetta. È bastato dunque rallentare un pochino per consentire alle ospiti il ritorno del vantaggio in doppia cifra (40-53). Ma l’arrembaggio delle Tigers sarebbe tornato nell’ultimo quarto.

IV – È ancora Nortey a darne il segnale, facendo due punti. Le risponde Bianco, ma rilancia Maculan innestando la striscia che vede Baruffato in tripla e Longhi e Capuzzo chiudere a 51 punti. D’este, rientrata con 4 falli a carico, fa pesare i centimetri segnando da sotto. Ma Capuzzo insiste accorciando a -4 (57-53). Peccato che la giovane pivot non affondi il pugnale, segnando anche dalla lunetta. Il numeroso pubblico di fede montecchiana già aveva manifestato il suo malumore per qualche scelta arbitrale precedente. È perciò quasi tutto in piedi quando, partendo in corsa dalla difesa, l’ala forte Fajardo è finita dritta addosso a Nortey, stendendola a terra. Chi pensava a una chiara azione di sfondamento, resta basito vedendo che (influenzati dall’allenatrice ospite) i due direttori di gara assegnano il fallo alla stessa Nortey. Arrabbiatura generale inutile e dannosa perché, a seguito anche delle rimostranze di coach Callegaro, si aggiunge un altro tiro dalla lunetta per proteste. Dei tre piazzati due finiscono dentro, chiudendo così la partita. Infine, si perde sul punteggio di 54-64, ma di consolazione è che tutte dodici le Tigers hanno giocato e fatto canestro. Soprattutto il punto ottenuto dalla lunetta da Righele, è di buon augurio per la stagione che l’ala sta iniziando.

A palla ferma, le discussioni postume sulla partita hanno toccato due argomenti. Si sono riviste alcune scelte arbitrali con occhio critico. Ancor più importante, però, è stato capire le cause di una partenza così disastrosa dopo tre partite straordinarie. Come risposta più accreditata vale l’esempio dello scalatore il quale, dopo una grande fatica, abbisogna di maggior tempo di una settimana per ritrovare la migliore carica psichica. In effetti, come ha ben detto Callegaro, per una squadra che fino alla scorsa stagione lottava per evitare l’ultimo posto, essere riusciti a battere l’Abano è stato come aver scalato l’Everest.

Tigers Montecchio Maggiore: Baruffato 5, Maculan 2, Brazzale 2, Tognazza 5, Longhi 17, E. Garzotto 2, Jaraoui 2, Righele 1, A. Garzotto 2, Fini 2, Nortey 5, Capuzzo 9. All. Callegaro.

Umana Reyer Venezia: Sablich 19, Rigoni 2, Dalla Libera 11, Bianco 18, Meggiolaro 4, Rosa, dal Zilio, Fajardo 1, Zampieri, D’Este 9. All. Di Chiara.

Arbitri: Mazzi di Castel D’Azzano e Tirelli di Nogara.

Altri risultati: Lupe San Martino-Casarsa 47-54; Istrana-Conegliano 50-59; Bolzano-Abano 37-51; Cussignacco-Famila Schio 72-38; Junior San Marco-Muggia 60-55; Pordenone-Marghera 43-76;

Classifica: Marghera punti 28; Conegliano 22; Thermal Abano e Cussignacco 20; Reyer Venezia 18; San Bonifacio, Montecchio Maggiore e Junior San Marco 16; Lupe San Martino e Bolzano 14; Pordenone, Istrana e Muggia 10; Casarsa 6; Famila Schio 4.

* Al termine del girone di ritorno è prevista retrocessione per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto.

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