Siamo in vista dell’estate, siamo in vista delle vacanze.
Che si tratti di un weekend, di una settimana o di un periodo più lungo, l’attività fisica all’aria aperta fa parte e farà parte del pacchetto vacanza.
Ebbene sì, non si fa a tempo a disfare le valigie e subito si pensa alla partita di tennis, alla nuotata in piscina, al giro in bici perché finalmente si può fare quello che per tanto tempo si è desiderato e non si è fatto perché presi dalla frenesia della quotidianità.
Fra le tante attività possibili, oltre alla semplice passeggiata, se si vuole aumentare il salutare sforzo fisico, c’è la corsa.
E allora si indossano i pantaloncini, la maglietta tecnica e si parte. Ma è vero che correre è l’azione più naturale che esiste? Lo possiamo fare veramente tutti?
Non ci si inventa maratoneti: questione di fiato, di muscoli allenati, ma anche di piedi e di scarpe.
Bisogna infatti indossare scarpe adeguate, bisogna evitare di correre sull’asfalto se non si vuole incorrere in una fastidiosa tallonite. I muscoli ci diranno immediatamente se si è allenati o meno sviluppando il fastidioso acido lattico.
Ma quello che non si considera è che anche correre ha delle regole. Prima di avventurarsi nella corsetta o corsa, a seconda del percorso, bisognerebbe fare un mini corso con un esperto che valuti se il nostro modo di farlo è corretto. Se assumiamo la postura giusta, se alziamo correttamente i piedi, giusto per evitare danni alla schiena o alle ginocchia.
E infine correre bene significa sprecare meno energia. Molti runner dilettanti compiono movimenti inutili: oscillano troppo le braccia lateralmente, saltano troppo verso l’alto o “battono” i piedi a terra.
Insomma non lanciamoci nella frenesia della corsa. A piccoli passi, magari prima camminando, impariamo a correre.