DUOMO SUMMER CUP DA RECORD: VINCE LA F.I.F.A F.C., MA A TRIONFARE SONO AMICIZIA E FAIR PLAY

DUOMO SUMMER CUP DA RECORD: VINCE LA F.I.F.A F.C., MA A TRIONFARE SONO AMICIZIA E FAIR PLAY

È giunta al termine la quarta edizione del torneo di calcio a cinque “Duomo Summer Cup”, organizzato dal Circolo Noi S. Maria e S. Vitale di Montecchio Maggiore. Culminata in una grande festa, la competizione amatoriale ha riscosso anche quest’anno un insperato successo, riempiendo il celebre campetto in cemento del ricreatorio di voglia di sport e predisposizione all’amicizia.

Moltissime sono state le manifestazioni di apprezzamento e soddisfazione da parte dei partecipanti, che si sono trovati a dover vivere un nuovo tipo di gioco di squadra non più basato sulla conoscenza dei propri compagni ma sull’adattamento delle proprie necessità e la disponibilità verso l’altro, per raggiungere un obiettivo comune. «È stato un torneo tranquillo con al centro lo sport, da ripetere», hanno affermato alcuni partecipanti, soddisfatti del clima collaborativo del torneo. Non c’è stata nemmeno l’ombra di contestazioni, litigi o dissapori, poiché le squadre, oltre a doversi ancora conoscere, hanno dovuto gestire autonomamente l’applicazione del regolamento, anche nei casi dubbi di fuoriuscita del pallone, contrasti, segnatura di una rete.

Durante la cerimonia di premiazione, non sono mancati nemmeno i ringraziamenti verso i volontari del Circolo Noi e soprattutto verso l’associazione donatori di sangue “Cav. Trevisan”, rappresentata dalla presidente Franca Quaglia, la quale si è detta ancora una volta soddisfatta della collaborazione associativa che da quattro anni si rinnova nella condivisione dei valori e dei principi.

Tutti i premi sono stati messi a disposizione dai donatori di sangue: la coppa della vittoria è andata alla squadra “F.I.F.A F.C.”, mentre la medaglia come miglior giocatore è andata a Charles Koomson, quella come miglior portiere a Pietro Zamperetti e quella di capocannoniere a Bryan Brun. Nessuno è rimasto però a bocca asciutta, perché oltre ad una pizzata finale, tutti i partecipanti hanno ricevuto una maglietta sportiva a ricordo dell’esperienza e soprattutto dei valori del torneo. Queste, infatti, sono state le parole di spiegazione della grafica e di ringraziamento del volontario Marco Peruzzi:

«Abbiamo scelto di inserire il logo dell’Associazione Donatori di Sangue all’interno di uno scudetto perché, per noi, i donatori sono una vera squadra. In una squadra, infatti, ognuno dà il proprio contributo per raggiungere un obiettivo comune. Allo stesso modo, nel gruppo dei donatori, ogni persona, con un gesto semplice ma prezioso, contribuisce a un grande traguardo: salvare una vita. A nome di tutti gli organizzatori del torneo, desideriamo esprimere un sincero ringraziamento all’Associazione Donatori di Sangue cav. Pietro Trevisan per il sostegno che anche quest’anno ha voluto offrirci. Grazie alla loro disponibilità e sensibilità, sono state acquistate le maglie tecniche che verranno donate a tutti i partecipanti. Il loro supporto è un segnale importante di attenzione verso i giovani e verso le iniziative che promuovono aggregazione, sport e valori positivi. Con il loro esempio ci ricordano un messaggio semplice ma fondamentale: donare è vita. Ogni donazione può fare la differenza per qualcuno e trasformare un gesto di generosità in una speranza concreta. Per questo invitiamo tutti, soprattutto i più giovani, a conoscere il mondo della donazione e a diventare parte di questa grande squadra che ogni giorno aiuta a salvare vite».

Una grande squadra, dunque, tutta orientata ai valori dello sport, del servizio e dell’altruismo, che anche quest’anno ha vinto con un modello nuovo e dal quale si può ripartire per lenire un mondo, quello sportivo, che sta soffrendo più che mai un periodo di crisi etica e dei modelli di comportamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RECENTI

Focus

Focus

RECENTI

Focus