ETA’ ANAGRAFICA E BIOLOGICA NON SONO LA STESSA COSA

ETA’ ANAGRAFICA E BIOLOGICA NON SONO LA STESSA COSA

I sessanta segnati all’anagrafe o sulla carta di identità, molto spesso non coincidono con quella biologica, ovvero lo stato di salute o di usura del nostro organismo.

E, infatti, gli studiosi della longevità sostengono che ciò che conta davvero è l’età “biologica”,  quella che descrive il reale stato dell’organismo, delle cellule e della nostra salute e si è in grado di misurarla: grazie all’epigenetica e ai big data, i ricercatori hanno sviluppato strumenti sempre più precisi per calcolare l’età biologica, che può essere più bassa o più alta rispetto a quella cronologica.

Si calcola utilizzando biomarcatori che riflettono lo stato di salute complessivo: infiammazione, metabolismo, funzione immunitaria, attività genica e altri parametri.

Così l’età biologica, al contrario di quella anagrafica, è modificabile. 

Le persone che invecchiano più lentamente non fumano, bevono poco alcol, fanno regolare attività fisica, mangiano molta verdura e frutta, dormono oltre 7 ore a notte e non sono stressate”. 

Nulla di sorprendente, insomma.

Il nostro invecchiamento dipende in larga parte dai cibi che mangiamo, dall’aria che respiriamo e in generale da tutti quei fattori definiti “modificabili”. 

Insomma! Se non possiamo fermare il tempo, possiamo, senza dubbio, scegliere come farlo passare.

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