IL CECCATO È D’ORO: MONTECCHIO MAGGIORE SUL TETTO D’ITALIA NEL BOWLING SCOLASTICO

IL CECCATO È D’ORO: MONTECCHIO MAGGIORE SUL TETTO D’ITALIA NEL BOWLING SCOLASTICO

Caterina Zanni nell’individuale femminile, Lorenzo Erminelli, Singh Gurpreet e Leonardo Madonna nella competizione maschile a squadre, sono campioni italiani di Bowling riservato agli istituti scolastici.

Lorenzo Erminelli, Singh Gurpreet, Leonardo Madonna e il prof. accompagnatore Marco Borà
Caterina Zanni

Questo è stato il terzo anno consecutivo per la spedizione dell’IIS Ceccato di Montecchio Maggiore.

Lo scorso anno si erano fatti conoscere a Fano con il terzo posto femminile a squadra le ragazze, Noemi Frigo, Michela Perlotto e Caterina Zanni, quarti, ad un passo dal podio i ragazzi, Simone Cailotto, Singh Gurpreet e Alessandro Galimberti. Buoni piazzamenti anche nei singoli maschili e femminili.

Un traguardo, quello di quest’anno, non certo inaspettato, dunque. A livello nazionale si sapeva che il Ceccato è forte e in molti lo temevano, ma la cosa più emozionate per gli atleti castellani è stato essere chiamati Ceccato Veneto: non il Ceccato in rappresentanza del Veneto, ma il Ceccato tutt’uno con il Veneto.

D’altra parte, mentre lo scorso anno vi era stata una selezione tra istituti scolastici della regione e l’istituto si era qualificato per la fase finale, quest’anno nessun istituto ha contrastato il dominio ceccatiano e a Metaponto in Basilicata ci sono andati sei fantastici giocatori accompagnati dagli insegnanti Monica Carlotto (referente del progetto sin dall’inizio), Marco Borà, e il grande amico del Ceccato Andrea Barnabò, responsabile amministratore del Centro Bowling di Alte Ceccato.

E se i ragazzi hanno partecipato alle fasi nazionali è perché Andrea, che fa parte della Federazione Italiana Bowling, ha fatto sì che si organizzasse la spedizione. Ha procurato i mezzi di trasporto e ha accompagnato il gruppo fino a Policoro dove la squadra ha trovato sistemazione in un bel villaggio turistico.

Tutti i ragazzi concordano che la sistemazione è stata stupenda. Vivere insieme con i rappresentanti delle altre regioni, conoscere nuovi amici, andare in spiaggia tutti insieme e poi sfidarsi sulle piste per ore fino al momento finale della proclamazione dei vincitori, assolutamente impagabile.

Caterina, campionessa nazionale, nel singolo rivela: “Sapevo di essere andata bene, ma lo speaker che dava la classifica finale nominava tutte tranne me! Che gioia poi scoprire che non mi chiamava perché ero la prima assoluta”!

Per la squadra maschile la gara si è risolta con soli 17 punti di distacco dalla Liguria: “Sentivamo il fiato sul collo dei Liguri!” Confida Gurpreet che è risultato anche campione di punti messi in saccoccia per la squadra. D’altra parte Gurpreet, che non aveva mai giocato a Bowling prima che la scuola gli desse l’opportunità, racconta di essersi innamorato subito della specialità e di aver per questo fatto delle lezioni individuali per rafforzare ciò che gli veniva spontaneo. Oggi spera di continuare a giocare in una squadra ufficiale.

Lorenzo Erminelli ha invece giocato a bowling durante le feste di compleanno organizzate nella struttura di via Nogara, mentre Caterina si cimentava con il fratellino sulle piste per i più piccoli delle Piramidi di Torri di Quartesolo.

Nella quotidianità Caterina gioca a Pallavolo, Leonardo a calcio. Lorenzo ama andare in bici.

I campioni concordano nel dire che il bowling è uno sport che permette a tutti di divertirsi. Ma in gara richiede molta attenzione, concentrazione, precisione.

I segni sulla pista (punti di partenza e frecce) servono per mirare con precisione. Per fare strike si deve trovare la posizione corretta sui punti della pedana e far passare la boccia esattamente sopra una delle frecce stampate sulla pista. Il trucco per migliorare la mira non è guardare i birilli, ma usare il sistema di linee tracciato. Le frecce sono la guida principale, insomma. Con la pratica si migliora, naturalmente, ma un po’ bisogna averlo dentro. Sembra facile, ma senza tecnica non si ottengono risultati.

Per Erminelli è comunque liberatorio. “Se sei teso scendi in pista, tiri la palla e passa tutto!”

Ma è importante anche disporre della giusta bowl! Per Caterina le numero 8 e 9, naturalmente per scaramanzia, dovevano essere sue sempre e il professor Borà ha smosso il mondo per farle arrivare a lei.

Il Prof, inoltre, riforniva i ragazzi d’acqua e di parole di conforto per sciogliere la tensione.

E se si parla di riti scaramantici forse un segno del destino vincente è da cogliere nell’inconveniente delle chiavi del Suv rimaste chiuse in una borsa, a sua volta chiusa dentro l’abitacolo del veicolo.

Per recuperarle è stato necessario tornare in concessionaria a Dueville e aprire il suv da remoto.

Ma a parte questo inghippo, tutto è andato poi bene e si è tornati vittoriosi.

Non si dimentichi il quarto posto di Singh nell’individuale, il sesto e il settimo rispettivamente per Eminelli e Madonna.

Non c’è che dire! Il bowling è nel DNA degli studenti dell’IIS S. Ceccato di Montecchio. Sicuramente la crescita del numero di iscritti negli anni ha aumentato le probabilità di trovare atleti di talento, ma il vero valore aggiunto sono i docenti, sempre pronti a sperimentare e a credere nello sport per tutti, e la rete di grandi amici come Andrea Barnabò, che si mettono in gioco in prima persona per il bene e il futuro dei più giovani.

Andrea Barnabò è responsabile e amministratore del Centro Bowling di Alte Ceccato.

Nel 2008, per merito di Sira Miola e Claudia Treviso, il Bowling è diventato sport inclusivo e grazie all’Ufficio Scuola di Vicenza è entrato a pieno titolo nel progetto “Gioco anch’io.” Ma il bowling può contare in una sua federazione che permette di collaborare con le scuole, attivare corsi e organizzare campionati scolastici. Ed è quello che è stato fatto da Andrea Barnavbò.

Barnabò è istruttore federale con la passione per lo sport inclusivo e il bowling è uno sport adatto a certi tipi di disabilità, soprattutto a ragazzi con difficoltà di relazione, ma con alti livelli di concentrazione. Si gioca in coppia e sia il normodotato che il disabile sono protagonisti perché, essendoci due tiri a disposizione, entrambi sono partecipi allo stesso livello.

Giovedì 4 giugno, a conclusione dell’anno scolastico, i ragazzi reduci dalla vittoria a squadre maschile e individuale femminile hanno ricevuto al PalaCollodi la menzione d’onore dal vicesindaco prof. Gianfranco Trapula. La dirigente Antonella Sperotto si è complimentata con i ragazzi per i risultati raggiunti e ha ringraziato i coach prof. Andrea Callegaro, prof.ssa Deborah Faccin e prof.ssa Valentina Lovato per il loro impegno. Una maglietta del Ceccato è stata consegnata ad Andrea Barnabo come segno di riconoscenza per il suo fondamentale sostegno.

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