Il Senato ha approvato in via definitiva il testo, già licenziato dalla Camera, che detta disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità: un testo in appena sei articoli che però interessa la condizione di circa 6 milioni di italiani.
Un tema di interesse prioritario per la salute della popolazione ma anche una priorità in termini di costi: sovrappeso e obesità sono un’emergenza planetaria tanto che il World Obesity Atlas prevede che l’impatto economico globale raggiungerà 4,32 trilioni di dollari all’anno entro il 2035, se le misura di prevenzione e cura non miglioreranno.
Per questo preoccupa moltissimo il fenomeno quando colpisce i bambini perché bimbi obesi generano adulti obesi con gravi problemi di salute che incidono sui servizi sanitari nazionali.
La malattia del benessere, della società del consumismo, della fretta, va quindi contrastata.
Preveniamo, oltre che curare, cominciando proprio dai più piccoli: allattamento al seno, alimentazione sana fin da piccoli.
E poi la cura che parte dal medico di base che fino a qualche anno fa diceva all’interessato “qui si deve dimagrire” e oggi invece cerca la cause, sostiene psicologicamente e avvia ad un percorso completo, fatto di dieta sana, attività fisica e medicine.
I farmaci costituiscono un’ interessante novità, in particolare la tirzepatide, molecola innovativa sviluppata per il trattamento del diabete di tipo 2 che agisce simultaneamente su due ormoni intestinali che regolano la glicemia e il metabolismo.
Sono farmaci che costano molto e che il servizio sanitario riconosce per i diabetici ma non per chi è obeso.
E’ vero che l’obesità si associa spesso al diabete di tipo 2 e quindi la prescrizione diventa quasi automatica.
Ma si è diffusa la richiesta sul mercato anche da parte di chi vuole semplicemente dimagrire, senza essere catalogato come obeso.
E’ necessario quindi che la nuova legge metta ordine nella gestione di farmaci, oltre che inserire le diverse prestazioni mediche nei livelli essenziali di assistenza (Lev) che faranno sì che l’obeso sarà innanzi tutto trattato da paziente e sarà monitorato dal suo medico di base che tra l’altro potrà prescrivere anche sedute in palestra e movimento, tanto movimento, nonché pillole di sano ottimismo.