La rivista “L’Internazionale” propone questo mese un interessante articolo che affronta un tema di fondamentale importanza in termini di salute e benessere.
Tutti sanno quanto è importante dormire le giuste ore e soprattutto bene e a tal proposito la rivista apre un focus su Julian Jagtenberg, giovane ricercatore di Rotterdam, il quale ha messo a punto un robot per il sonno, una specie di peluche che rileva il ritmo delle respirazioni e lo rallenta ovvero stimola a respirare più lentamente.
Ripensando ai neuroni specchio che inducono la mamma e il neonato a sincronizzare battito cardiaco e respiro quando si abbracciano, il nostro ha realizzato il robottino per sua madre che soffriva di insonnia.
Oggi lei ha risolto il suo problema e il figlio ha creato un‘azienda che accontenta le richeste di circa 50.000 clienti.
Come? Facendo sì che il respiro rallenti nei momenti di stress e il robot aiuta a controllare la respirazione, che, se accelerata, è sinonimo di stress.
La respirazione infatti è regolata dal sistema nervoso autonomo, simpatico e parasimpatico.
Quello simpatico prepara all’attività: respiro accelerato per maggiore afflusso di sangue ai muscoli, quello parasimpatico fa l’opposto, rilassa e concilia dunque al sonno.
Quindi il controllo del respiro diventa un formidabile anti stress.
In passato la nonna quando ci vedeva agitati ci diceva: “Fai un bel respiro!” Lo stesso prima di affrontare una prova importante, anche sportiva il respiro profondo diventa necessario.
Oggi vengono in aiuto i robot.
La mamma di Julian va a dormire con un peluche robot, Somnox che, come la mamma con il bimbo, sincronizza il respiro e prepara al relax.
Il caso qui riportato dimostra come l’Intelligenza Artificiale trovi infinite utili applicazioni anche in ambito wellness. Non ci resta che provare, valutare e applicare!