MONTECCHIO, ALTE E SAN PIETRO SALVE. PECCATO PER IL SAN VITALE.

MONTECCHIO, ALTE E SAN PIETRO SALVE. PECCATO PER IL SAN VITALE.


Dopo la domenica di ieri il calcio castellano ha avuto tutti i verdetti dal campo.

Il Montecchio, completamente ricostruito dopo il passaggio di consegne da Romano Aleardi ad Ivan Chiari, è riuscito nell’impresa di mantenere la categoria. A dire il vero ad inizio campionato molti addetti ai lavori dubitavano della possibilità di riuscita, ma si sono dovuti ricredere. Una salvezza meritata.

Situazione simile e parallela quella dell’Alte, legata a filo doppio con quella del Montecchio. Cambio di dirigenza con Cristian Fuin che subentra ad Ivan Chiari approdato alla società biancorossa e rifondazione completa della prima squadra. Come l’araba fenice la società giallorossa ha avuto la possibilità di risollevarsi e di meritare la riconferma in Prima. Bravi tutti.

Discorso diverso per il San Pietro che ad inizio stagione, con innesti mirati, aveva mostrato l’intenzione di fare un campionato di vertice. Non è poi stato così non per suo demerito ma per via di una infermiera sempre al completo e con l’impossibilità di schierare sempre la formazione migliore. Annata sfortunata.

Per il San Vitale la stagione è stata molto travagliata. La squadra biancoazzurra neopromossa ha pagato lo scotto della inesperienza dei propri giocatori e di un annus horribilis senza campo, attualmente in rifacimento. E a dirla tutta anche di un po’ di sfortuna in alcuni frangenti decisivi con una lunga collezione di legni colpiti. Ma ha onorato il campo fino all’ultimo con anche delle vittorie assolutamente inaspettate. Bravi lo stesso.

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