Esalta sempre vincere contro squadre di primo livello, perché si prende coscienza che si è alzata l’asticella che misura le proprie potenzialità. Questa convinzione, però, abbisogna anche di una conferma, che solo può venire quando finalmente si riescono anche a superare squadre meno quotate ma assai avare nel regalare soddisfazioni.
L’INCONTRO D’ANDATA. “Osso duro” si sapeva essere l’Interclub Muggia che si presentava a Montecchio nella seconda di campionato. All’attenzione di tutti era Sofia Carini, ex capitana del Futurosa Trieste (A2), chiamata a Muggia per rinforzare la squadra in questo campionato. Si sapeva che era brava nel tiro da tre ma, a Montecchio, si sono tutti chiesti come il Futurosa avesse lasciato andare simile giocatrice. In campo ogni suo tiro, da dentro o fuori dall’arco, forava la rete. Ha così finito segnando 26 punti con 5 triple, che hanno aiutato molto le Giuliane a vincere la partita (57-63). Annotando le successive prestazioni della guardia triestina, si è capito che Montecchio purtroppo era incappato nella classica giornata di grazia di una giocatrice. Nella classifica delle marcatrici Carini occupa ora il 36° posto, con media di 8,1 a partita. A risentirne la classifica del Muggia, con sole 5 vittorie su 16 partite.
IL MATCH DI RITORNO. Difficilmente Montecchio è tornato dal palazzetto di Muggia aumentando i propri punti in classifica. La stanchezza del viaggio senza pause e i precedenti metri d’arbitraggio dei direttori friulani aumentavano spesso le difficoltà d’impatto in questa vicina Regione.
Coach Callegaro ha preparato le contromisure su Carini scegliendo, dal lotto delle sue più forti marcatrici, Valeri Nortey. Rispetto alle tenaci compagne utilizzate per questo ruolo (Brazzale, Jaraoui, Bisognin ed Elisa Garzotto) la giovane Nortey possiede in più i centimetri che possono ostacolare e parare anche i tiri dall’arco. A conclusione del match mai scelta è parsa più giusta perché, dal confronto è risultata vincente la giovane azzurrina. L’esperta guardia di Muggia ha finito con un’unica bomba e 4 punti dalla lunetta, mentre Nortey ha chiuso con 18 punti, compresa una tripla.
Constatato il ferreo controllo nei tiri dall’arco, il coach di Muggia ha puntato allora sulle ripartenze rapide delle sue forti esterne, per penetrare decisamente verso il canestro. Ne sono usciti ben 35 tiri dalla lunetta su 18 segnalazioni di fallo, qualcuna per la verità generosa. Hanno così corso il rischio di uscire anzitempo, trovandosi davanti alla linea rossa del quinto fallo, Brazzale, Tognazza e Longhi, ossia le promotrici del gioco delle Tigers. In chiara difficoltà, invece, Muggia s’è trovata col settore delle lunghe, visto che da quello di Montecchio ha subìto 37 punti su 58.
INIZIA LA PARTITA. È Toscan ad aprire le segnature seguita da due liberi di Carini. Come contro la Reyer, reagisce Nortey con un canestro e trascinando le compagne su iniziative vincenti Al 6 punti di Silvia Jurkic, sempre dalla lunetta, ribattono Capuzzo da sotto e Longhi dall’arco. A far crescere il divario sono le due sorelle (Elisa e Anna) Garzotto, con otto punti consecutivi che chiudono il primo quarto sul 16-22.
II – Ancora Nortey insiste con doppio canestro da due e tre, arrivando fino a 13 punti personali. Le rispondono Zagni e soprattutto Gori, che riprende con le penetrazioni a guadagnare punti dalla lunetta. A Nortey buon cambio arriva da Righele che realizza due centri, separati dal canestro di Elisa Garzotto. Da parte locale si erano aggiunti un canestro da due di Nizzica e l’unica bomba di Carini. L’importante, infine, è che resta ancora un margine di 10 punti (27-37), quando il gioco si ferma per la pausa lunga.
III – Montecchio riprende con decisione il match, con Jaraoui che avvia un parziale di 10-4. A segnare anche Longhi, Nortey (2+2) e Capuzzo (2/4). Per le locali, va a segno da due la solita Gori, seguita da 1/2 di Toscani dalla lunetta. Anche Maculan guadagna fallo e ottiene un punto che fissa il divario a + 18 (31-49 al 28’). Ma sono le Giuliane a sfruttare bene gli ultimi due minuti per recuperare 8 punti. Ad infilare due bombe e un tiro da due sono state Gori e Battilana.
IV – Rientrate a -10 (39-49), era prevedibile che continuasse il tentativo di recupero delle locali. Infatti, è ancora Gori a far male nelle penetrazioni, segnando 4/4 dalla lunetta. Le rispondono però Capuzzo con un canestro da sotto e Tognazza in penetrazione. Sembra la partita ormai decidersi dai tiri dalle due lunette, ma da una parte all’altra le medie fanno guadagnare solo il 50%. Così, con l’ultimo piazzato di Longhi appare ormai vicino il successo, visto che a 30” dalla fine il vantaggio resta di 7 punti (51-58). Ma una tripla di Piemonte e un tiro dall’angolo di Ianezic accorciano a -3. Il punteggio (55-58) rimane anche dopo l’ultima occasione locale sciupata. Comunque, anche se dentro, il tiro non avrebbe cambiato la sorte dell’incontro perché era solo da due punti.
S’è vinto, dunque, ma Coach Callegaro puntava anche ad una differenza canestri favorevole nel confronto diretto. Vantaggio buttato via dalla generale distrazione finale delle Tigers. Immagazzinata, giustamente, la soddisfazione per questa rivincita, l’allenatore del Montecchio ha anticipato che d’ora in poi il gruppo avrebbe lavorato anche per scongiurare questi rilassamenti negli ultimi secondi. Anche in questa partita, tale disarmo ha fatto smarrire la normale sicurezza, destando una situazione generale di ansia che si poteva evitare.
Sabato prossimo, le Tigers giocheranno ancora in trasferta, a Bolzano.
Interclub Muggia: Gori 19, S. Iurkic 9, Toscan 6, Ianezic 2, Carini 7, Battilana 3, Piemonte 4, G. Iurkic, Nizzica 2, Predonzani, Lussa, Zagni 3. All. Fuligno.
Tigers Montecchio Maggiore: Maculan 1, Brazzale, Tognazza 5, Longhi 9, E. Garzotto 4, Jaraoui 2, Righele 4, A. Garzotto 6, Nortey 18, Capuzzo 9. Fini e Bisognin ne. All. Callegaro.
Arbitri: Luchesi di Trieste e Cesco di Udine.
Parziali: 16-22, 11-15 (27-37), 12-12 (39-49), 16-9 (55-58).
NOTE: Tiri liberi: Muggia 22/35, Montecchio 8/19.
Altri risultati: Thermal Abano-Lupe San Martino 63-64; San Bonifacio-Cussignacco 66-60; Reyer Venezia-Bolzano 78-64; Conegliano-Pordenone 68-79; Famila Schio-Junior San Marco 56-61; Casarsa-Istrana 69-45.
Classifica: Marghera punti 28; Conegliano 22; Thermal Abano, Cussignacco e Reyer Venezia 20; San Bonifacio, Montecchio Maggiore e Junior San Marco 18; Lupe San Martino 16; Bolzano 14; Pordenone 12; Istrana e Muggia 10; Casarsa 8; Famila Schio 4.
* Al termine del girone di ritorno è prevista retrocessione per il fanalino di coda. Altre due bocciature arriveranno dai play out che coinvolgeranno le classificate dal dall’11° al 14° posto.