E’ ciò che resta a chi ha sempre creduto nei valori positivi dello sport, a chi ha sempre amato il calcio e ha sostenuto il movimento anche personalmente collaborando con la FIGC.
Ma adesso basta! Di fronte agli scandali, l’ultimo quello dell’arbitro Rocchi, viene forte il desiderio di dire basta.
Basta ai giochi di potere che portano all’imbroglio, ai favoritismi, ai sotterfugi…
Insegniamo ai giovani calciatori che l’arbitro ha sempre ragione, che le regole vanno rispettate, che l’avversario è sacro… Abbiamo anche accettato il VAR in nome di un calcio sicuramente giusto, per scoprire che anche quello può essere pilotato come gli arbitri in campo. Che tristezza!

Per fortuna arrivano le vittorie di Sinner e Antonelli, così si smorza l’attenzione sul mondo degli arbitri e del calcio, ma attenzione abbiamo a che fare con un malato grave e dobbiamo trovare al più presto una cura se vogliamo tornare a divertirci sugli spalti degli stadi, se vogliamo tornare ad emozionarci per la nostra Nazionale. Tornare a vivere il calcio in purezza, secondo quelli che sono i sani principi che lo accompagnano da sempre: lealtà, impegno, sacrificio, solidarietà. Ecco la ricetta! Vietato prendere scorciatoie, astenersi dagli eccessi, preferire l’umiltà all’arroganza. Prendere ispirazione da chi lavora sodo, senza distrazioni, da chi si pone un obiettivo e ci lavora per arrivarci.
Sinner e Antonelli rappresentano due discipline sportive non popolari come il calcio, forse un po’ d’elite. Hanno contratti da favola, rappresentano il successo che i giovani sappiamo inseguono, ma non li abbiamo mai visti nei night club o impegolati nelle scommesse sportive.
Riempiono le nostre domeniche, ci fanno sognare. Salutano l’avversario e lo rispettano, sono belli perché sono giovani, sono belli perché sono gentili!