PROFUMO DI PRIMAVERA CON I 20 ANNI DELLA “CASTELLANA” TRA COLLINE E CASTELLI

PROFUMO DI PRIMAVERA CON I 20 ANNI DELLA “CASTELLANA” TRA COLLINE E CASTELLI

C’è una Pasquetta che non ha bisogno di grandi viaggi per diventare speciale. Basta infilare un paio di scarpe comode, alzare lo sguardo verso i colli e lasciarsi guidare da un filo antico che, anno dopo anno, unisce persone, storie e paesaggi. È la Marcia Castellana di Montecchio Maggiore, che lunedì 6 aprile 2026 taglia il traguardo delle venti edizioni.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Amici della Città di Montecchio con il patrocinio della Città di Montecchio Maggiore – assessorati al turismo, alle manifestazioni e allo sport – in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montecchio Maggiore e il Gruppo Trodi Mario Pellizzari.

Quest’anno, poi, la cornice sarà quella perfetta: sole, aria tiepida e primavera nel pieno del suo respiro. Il tipo di giornata che invita a uscire, a muoversi, a riempirsi gli occhi di verde e il cuore di leggerezza. E la Castellana è proprio questo: un invito collettivo a rallentare, passo dopo passo.

Due i percorsi, rinnovati, da circa 9 e 14 chilometri, con partenza dal Polisportivo Cosaro tra le 8 e le 9.30 e arrivo al Castello di Romeo. Non è una gara, non serve cronometro. Qui conta il ritmo delle chiacchiere, il suono dei passi sulla ghiaia, il piacere di fermarsi a un ristoro o a guardare un panorama.

Perché camminare fa bene, sì, ma non solo al corpo. Fa bene alla testa, libera pensieri, scioglie tensioni. E soprattutto fa bene alle relazioni: si cammina insieme, si incontra gente, si scambiano parole che durante l’anno restano sospese. La Castellana diventa così una piazza in movimento, una comunità che si ritrova senza bisogno di appuntamenti formali.

E poi c’è il percorso, che è molto più di un tragitto. È un racconto. I sentieri si snodano tra contrade e colline, tra vigneti e scorci che profumano di storia. Sullo sfondo, sempre loro: i Castelli di Giulietta e Romeo, simboli di Montecchio, sospesi tra leggenda e identità. Camminare verso quei profili significa attraversare il paesaggio, ma anche la memoria di un territorio che conserva tracce medievali, tradizioni e un fascino che non si consuma.

La giornata non si ferma all’arrivo. Sotto le mura del Castello di Romeo prende vita la Festa Popolare di Pasquetta: stand gastronomico, musica, folklore, bambini che corrono tra i gonfiabili. È il naturale prolungamento della marcia, il momento in cui la fatica lascia spazio alla convivialità. Si mangia, si ride, si resta.

Non è un dettaglio che tutto questo accada proprio durante la Festa dei Castelli: anzi, è il cuore del senso. La Castellana porta persone lungo i sentieri e, allo stesso tempo, le conduce dentro una festa che è identità condivisa, tradizione viva, racconto collettivo.

Venti edizioni sono un traguardo importante. Ma più che un punto d’arrivo, sembrano una promessa: quella di continuare a camminare insieme, ogni Pasquetta, tra natura, storia e comunità.

E allora lunedì non serve chiedersi cosa fare. Basta mettersi in cammino.

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