«Finalmente siamo tornati a casa». Sono poche parole, ma racchiudono tutta l’emozione di Davide Pezzo, presidente dell’A.C. San Vitale 1995, dopo l’inaugurazione del nuovo campo sportivo del Patronato Sant’Antonio.
Sabato 12 settembre San Vitale ha vissuto una giornata destinata a rimanere nella storia della società. Il rinnovato impianto in erba sintetica, ampliato e omologato per ospitare gare fino al campionato di Promozione, è stato ufficialmente inaugurato davanti a centinaia di persone (vedi QUI il servizio relativo alla consegna delle ‘chiavi’ di venerdì 24 luglio). . Un’opera realizzata con un investimento comunale di circa 1,2 milioni di euro. Il campo misura ora 105 metri per 63 ed è dotato di un nuovo impianto di illuminazione a led.
La festa è cominciata nel pomeriggio con il torneo riservato ai Pulcini misti, al quale hanno partecipato le quattro società calcistiche della città: San Vitale, Montecchio Maggiore, Alte e San Pietro. Nessuna classifica e nessun risultato da inseguire: soltanto bambini in campo insieme, per celebrare lo sport e la gioia di giocare.
Il torneo è stato dedicato alla memoria di Adriano Cappa, storico dirigente del Montecchio Calcio, ricordato alla presenza delle figlie e della famiglia. «Era una di quelle persone che in una società fanno un po’ di tutto – racconta Pezzo –. Guidava i pulmini, accompagnava i ragazzi ed era sempre disponibile».
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Silvio Parise, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, i dirigenti delle società cittadine e due ospiti d’eccezione: Daniele Orsato, designatore degli arbitri di Serie A e B, e l’ex calciatore della Nazionale Christian Maggio, che proprio su quel campo aveva mosso i primi passi.
Ma il cuore della giornata è stato soprattutto la comunità del San Vitale. Vecchi dirigenti, giocatori, allenatori, genitori, bambini, sponsor e sostenitori di generazioni diverse si sono ritrovati attorno al nuovo terreno di gioco.
«È stata una grandissima festa – sottolinea Pezzo –. Abbiamo riunito il San Vitale di ieri e quello di oggi, dalle persone che hanno fatto la storia della società fino ai nostri ragazzi. È arrivata molta più gente di quanto ci aspettassimo».
Fondamentale il lavoro dello storico gruppo dei pensionati, impegnato per tutta la settimana nella pulizia, nella sistemazione degli spazi e nell’allestimento dei gazebo. Dopo la cerimonia, il “terzo tempo” con musica e buffet aperto a tutti è proseguito fino a mezzanotte, mentre i bambini delle diverse società hanno continuato a giocare insieme sul nuovo campo.
Uno spazio è stato riservato anche alla solidarietà, con le iniziative dedicate ai più piccoli e la raccolta di offerte a favore della Fondazione Città della Speranza.
Una giornata di sport e condivisione, dunque, ma soprattutto il coronamento di un’attesa lunga anni. Il nuovo campo è finalmente realtà e il San Vitale può davvero dirlo: «Siamo tornati a casa».













