Le olimpiadi invernali stanno offrendo ad appassionati e tifosi dell’ultima ora emozioni grandiose. Ci chiediamo: “Ma davvero i nostri atleti sono così bravi? E dove sono stati finora?”
Abituati come siamo ai campioni di Calcio, Tennis, Formula 1 ci stupiamo che ci siano ragazze e ragazzi capaci di trasformare una discesa in sci o una corsa di fondo sulla neve in un’impresa da medaglia d’oro.

Sciano veloci sul ghiaccio, curvano, raggiungono velocità estreme e sembrano danzare. Sui pattini sfidano il vento. Sono bellissime/i, forti, precisi nella tecnica, ma di loro abbiamo sentito parlare solo in occasione dei Giochi o in qualche servizio televisivo dedicato alle gare di Coppa del Mondo, ma non sui canali nazionali .
Si sa, prende molto di più il calcio. In TV o sui quotidiani primeggiano i calciatori e i loro allenatori, ultimamente anche tanti arbitri…

I Giochi Olimpici Invernali ci rivelano che c’è tutto un mondo oltre… Campionesse/i vere/i, che si allenano lontano dai riflettori, che per fare sport diventano poliziotte/i , carabinieri, finanzieri. Ragazze e ragazzi di montagna, poco abituate/i alla ribalta, timide/i, poco loquaci , ma determinate/i, veramente forti.
Loro rischiano, loro ci mettono tutto, coraggio, tecnica, volontà, la faccia e non si lamentano. Non fanno i trucchetti per avere la meglio sull’avversaria/o. Anzi si inchinano davanti a chi le/i ha battuti.

Loro non cantano l’inno perché devono, ma perché vogliono, perché vivono fino in fondo l’onore di rappresentare l’Italia, l’Italia delle montagne, della neve, del freddo e del ghiaccio, comunque bella, comunque unica.
A queste/i ragazze/i il nostro grazie.
Altre medaglie arriveranno, altri traguardi ma domenica 16 febbraio è stata gioia pura! Quella che solo lo sport può trasmettere. Perché lo sport, specie alle Olimpiadi, mette in scena solo ciò che è vero.
