VIDEOINTERVISTA. PIZZEGHELLO: «IL TORNEO DEI QUARTIERI? ESUBERANTE. TI FA CONOSCERE CHI VIVE ACCANTO A TE»

VIDEOINTERVISTA. PIZZEGHELLO: «IL TORNEO DEI QUARTIERI? ESUBERANTE. TI FA CONOSCERE CHI VIVE ACCANTO A TE»

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16:00

Una squadra numerosa, tanti volti nuovi e forse proprio la difficoltà di amalgamare il gruppo tra le ragioni di un cammino più breve del previsto. Pietro Pizzeghello, capitano del Don Milani River, parte dall’esperienza della sua squadra per raccontare il Torneo dei Quartieri di Montecchio e soprattutto ciò che rende particolare una manifestazione che va ben oltre il risultato sul campo.

Quest’anno le richieste per giocare nel Don Milani River sono state molte. Pizzeghello ha cercato di dare spazio al maggior numero possibile di ragazzi, pensando anche al futuro e a un necessario ricambio generazionale. Una rosa ampia e con buone individualità che, però, non è riuscita ad arrivare fino in fondo: «Non sempre la squadra più forte vince». E l’inserimento di tanti nuovi giocatori può avere avuto il suo peso.

È proprio l’arrivo di nuovi ragazzi, però, a far emergere uno degli aspetti che Pizzeghello considera più belli del torneo: conoscere persone che abitano nello stesso quartiere e che magari, fino a quel momento, non si erano mai incontrate. A questo si aggiunge l’emozione di giocare davanti a spalti pieni e di affrontare amici e conoscenti, magari compagni di squadra durante il resto della stagione.

In campo la sfida si sente, anche perché ci si conosce e si sanno pregi e difetti dell’avversario. Ma al fischio finale tutto cambia: si torna amici, si commenta la partita, si scherza e magari si continua la serata davanti a una birra, provando a conquistare almeno la scherzosa “Coppa Chiosco”.

Pizzeghello non rinuncia neppure a qualche proposta per rendere il torneo ancora più spettacolare. Da tempo è un sostenitore, sia pure con una buona dose di ironia, degli shootout, una sorta di rigore in movimento con il giocatore che parte da lontano e ha pochi secondi per segnare. E tra le sue idee c’è anche il ritorno del golden goal nei supplementari.

Ma il cuore dell’intervista torna sempre all’appartenenza. Per Pizzeghello il Torneo dei Quartieri assomiglia un po’ a un palio: si gioca per la propria zona, davanti a persone che si conoscono, creando rapporti che poi continuano durante tutto l’anno. Un’occasione anche per integrare chi si è trasferito da poco nel quartiere e permettergli di costruire nuove amicizie.
E se dovesse descrivere il Torneo dei Quartieri con una sola parola? Pizzeghello sceglie “esuberante”: per l’allegria dello stare insieme, per gli sfottò che accompagnano l’attesa durante l’anno e per quella voglia di dare qualcosa in più quando finalmente si scende in campo.

Per il Don Milani River l’appuntamento è ora alla prossima edizione. E Pizzeghello ha già pronto il motto nel caso arrivasse finalmente la vittoria: “It’s coming home”. Del resto, giocando alle Alte, per loro la coppa tornerebbe davvero a casa.

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